Prosegue senza soluzione immediata l’emergenza idrica che sta interessando la città di Trapani, con disagi diffusi in numerosi quartieri e crescente preoccupazione tra i residenti. Alla base della crisi vi sarebbero un guasto alla condotta fognaria e una contaminazione della rete idrica, elementi che hanno reso necessarie verifiche e interventi urgenti.
Secondo quanto emerso, l’episodio sarebbe stato causato dall’ abbassamento del marciapiede, probabilmente dovuto al passaggio o alla sosta di mezzi pesanti, che avrebbe favorito l’ingresso di acque reflue nella condotta idrica. Una situazione che ha determinato l’inquinamento dell’acqua e l’immediata attivazione delle procedure di sicurezza.
A chiarire la natura del problema è stato il dirigente comunale Orazio Amenta, che ha spiegato come non si tratti di un cedimento della rete idrica comunale, sottolineando che la condotta interessata era stata recentemente rinnovata. Amenta ha inoltre evidenziato che, pur essendo stata individuata e risolta la causa tecnica del guasto, resta necessario completare le operazioni di bonifica e i controlli.
Di fatto i contatori non potranno essere riaperti finché i livelli di inquinamento non saranno pari a zero, nonostante le analisi più recenti indichino valori ormai prossimi ai limiti minimi: ma per garantire la piena sicurezza sono necessari ulteriori cicli di lavaggio della rete, effettuati a giorni alterni secondo le normative vigenti.
Nel frattempo, i disagi continuano a interessare diverse aree della città, in particolare le zone limitrofe via Fardella, via Livio Bassi, via dei Mille, via Nausicaa, via Dalmazia, via Beltrami, via San Calvino, via Archi e via Serraino Vulpitta. In queste strade l’erogazione resta ridotta o assente, costringendo molte famiglie a rifornirsi tramite servizi privati, con un impatto economico significativo.
Il comitato civico “L’acqua è un diritto di tutti” denuncia ritardi, visti gli aggiornamenti da parte del Comune attesi per il 7 aprile scorso, chiedendo tempi certi per il ripristino del servizio. “Non si può convivere a lungo con questa situazione”, ribadiscono i cittadini, evidenziando anche le difficoltà quotidiane e i disagi per le attività commerciali.
Dal fronte istituzionale si conferma che gli interventi sono in corso e che la priorità resta il ripristino del servizio nel pieno rispetto degli standard di sicurezza. Tuttavia, l’attesa continua ad alimentare tensioni.
L’emergenza idrica si conferma così una delle principali criticità per Trapani, mettendo in luce la fragilità delle infrastrutture e la necessità di interventi strutturali per evitare il ripetersi di simili situazioni.