«Esprimo la mia piena solidarietà all’operatore ecologico che a Marsala è stato colpito da un proiettile all’orecchio durante il turno di raccolta dei rifiuti. Un episodio inaccettabile, che ancora una volta testimonia la necessità di intervenire sul tema della sicurezza, anche in quartieri che mettono più a rischio l’incolumità dei lavoratori che operano in strada».
Queste le parole con cui la candidata a sindaca di Marsala Andreana Patti commenta l’episodio, cogliendo l’occasione per sottolineare quanto emerso da un incontro, avuto in settimana, con i rappresentanti dei sindacati del territorio, Piero Genco e Benedetto Petrusa per la Cgil, Dino Biondo per la Cisl, e Giuseppe Tumbarello per la Feneal Uil.
«Sicurezza, ma anche dignità e legalità, opportunità per i giovani e per le donne, apertura a sistemi di finanziamento del Fondo Sociale Europeo: tutti temi che devono tornare al centro dell’agenda politica – spiega Andreana Patti – C’è oggi un evidente scollamento tra politica e mondo del lavoro. Una distanza che pesa sul nostro tessuto sociale ed economico, già colpito da uno spopolamento che rischia di diventare irreversibile».
Gli obiettivi, per la candidata sono chiari: «Dobbiamo creare opportunità occupazionali, anzitutto per i giovani, costretti ad andare via per l’assenza di un’offerta lavorativa adeguata alle loro competenze e qualifiche professionali, e per le donne, alle quali devono essere forniti strumenti per favorire inclusione, pari opportunità e conciliazione».
A questo si aggiunge l’esigenza di affrontare seriamente e concretamente il tema della sicurezza: «Una questione che va inquadrata sotto due diversi punti di vista: personale, e penso alle donne che chiudono un’attività commerciale di sera da sole – precisa Patti – e sul luogo di lavoro, in particolare nell’edilizia, dove si registrano ancora troppi infortuni, per assenza di controlli, dovuti anche ad un’insufficiente attività ispettiva, e per carenza di investimenti da parte delle aziende in formazione e utilizzo di dispositivi».
Tra le questioni trattate, anche il futuro dello stabilimento “ex Sicilvetro”, oggi gestito da O-I Glass, interessato da un disegno di legge regionale su iniziativa del deputato Dario Safina e destinato a rafforzare l’economia circolare in Sicilia. «Un grande plauso va al lavoro fatto dai sindacati a difesa di oltre cento lavoratori e delle loro famiglie – dichiara Patti – Vanno individuate, per l’“ex Sicilvetro”, soluzioni capaci di garantire continuità allo stabilimento e di preservare posti di lavoro. Bisogna investire sulle filiere legate al riciclo, con particolare attenzione al settore del vetro, riconoscendone il valore strategico sia dal punto di vista ambientale che economico».
La pubblica amministrazione, per Andreana Patti, ricopre un ruolo determinante nel creare condizioni per un lavoro dignitoso, regolare, sicuro, attraverso politiche di controllo, prevenzione e repressione che restituiscano identità e prospettiva alla città. «Se da una parte i fondi PNRR sono stati un’occasione non pienamente sfruttata – puntualizza Patti – c’è ancora la possibilità di usufruire dei fondi comunitari 2021/2027, con una programmazione fino al 2030, che può permettere agli enti locali di avviare opere pubbliche e creare nuove opportunità di lavoro, incardinando un meccanismo virtuoso capace di affrontare il problema anche come una questione sociale».
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