La Regione Siciliana sarà parte civile nel processo per la strage di Monreale, avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 aprile 2025. La decisione è stata ratificata dalla giunta regionale nel corso della seduta odierna, confermando quanto già disposto in sede di udienza preliminare.
Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Palermo, Marta Maria Bossi, lo scorso 7 aprile aveva infatti accolto la richiesta avanzata dalla Presidenza della Regione, già autorizzata dall’Avvocatura dello Stato.
Una scelta che assume un forte valore simbolico e istituzionale. «Abbiamo ritenuto doveroso rappresentare le istituzioni in sede processuale – ha dichiarato il presidente Renato Schifani – per una vicenda che ha profondamente colpito la comunità di Monreale e l’intera Sicilia».
Il governatore ha sottolineato anche il significato umano dell’iniziativa: «Vogliamo esprimere concretamente la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che, quotidianamente, si impegnano per la legalità nei territori».
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Sanità, passo avanti per Ismett 2: ok alla convenzione con l’Agenzia del Demanio
Nuovo impulso al progetto Ismett 2, il futuro polo sanitario d’eccellenza che sorgerà a Carini. La giunta regionale ha approvato lo schema di convenzione con la Struttura per la progettazione dell’Agenzia del Demanio e con l’Irccs Ismett per la verifica e validazione del progetto esecutivo.
L’iniziativa, proposta dall’assessorato al Territorio e ambiente, rappresenta un passaggio tecnico fondamentale per la realizzazione della nuova struttura ospedaliera, destinata a diventare un punto di riferimento per l’alta specializzazione nel Mezzogiorno.
Ismett 2 opererà in sinergia con il Centro per le biotecnologie e la ricerca biomedica della Fondazione RiMed, dando vita a un sistema integrato tra assistenza sanitaria, ricerca scientifica e formazione.
L’obiettivo è ambizioso: ridurre la mobilità sanitaria verso altre regioni e rafforzare l’attrattività della Sicilia nel campo medico e scientifico, con effetti positivi anche sul piano economico e occupazionale.
Il progetto sarà articolato in quattro lotti e sostenuto da un investimento pubblico significativo: circa 348 milioni di euro a carico dello Stato, pari all’80% del totale, cui si aggiungono 50 milioni stanziati dalla Regione per le attrezzature sanitarie.
La convenzione avrà una durata di dodici mesi, con possibilità di proroga in base alle esigenze operative.
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Conti in crescita per la Regione: avanzo record da 5,2 miliardi
I conti della Regione Siciliana registrano un nuovo risultato positivo. La giunta ha approvato l’aggiornamento del risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre 2025, evidenziando un avanzo disponibile di circa 5,2 miliardi di euro.
Un dato che include anche i 2,3 miliardi già accertati nel 2024 e che si inserisce in un quadro finanziario in progressivo miglioramento. A rafforzare il risultato contribuiscono anche gli 1,85 miliardi certificati con la recente manovra di variazione di bilancio.
Complessivamente, il risultato di amministrazione supera i 7 miliardi di euro, segnando uno dei livelli più alti degli ultimi anni e confermando una fase di maggiore solidità dei conti pubblici regionali.
«Un traguardo importante – ha commentato il presidente della Regione Renato Schifani – che dimostra come i conti siano oggi più ordinati rispetto al passato, anche grazie alla crescita delle entrate tributarie».
Il governatore ha inoltre indicato la direzione futura: «Queste risorse saranno impiegate rapidamente per sostenere nuovi investimenti, rendere la Sicilia più attrattiva e favorire la creazione di nuovi posti di lavoro».