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09/04/2026 06:00:00

Lo scossone politico a Mazara. FdI dice addio a Quinci, che rifà la giunta

L’azzeramento della giunta a Mazara del Vallo, avvenuto il 27 marzo, ha prodotto scossoni destinati a non finire e a interessare tutta la politica provinciale di centrodestra.

Nella giornata di ieri, prima ancora che il sindaco Salvatore Quinci ricomponesse la giunta, Fratelli d’Italia ha provveduto a prendere le distanze nette dalla futura amministrazione.

 

I meloniani: mai più con Quinci, saremo opposizione
Non saranno più della partita i due assessori uscenti, che comunque hanno lavorato bene per la città: si tratta di Giampaolo Caruso e di Vito Torrente.

Il coordinamento cittadino, presieduto da Gaspare Costa, con una nota stampa ha chiarito la linea politica del partito: “Le condizioni politiche sono mutate, di certo non l’impegno e la devozione che abbiamo per Mazara. Per essere più chiari, non siamo cambiati noi, sono cambiati loro: il sindaco primo fra tutti. Ecco perché da oggi saremo all’opposizione politicamente e, certamente, anche come stile di comportamento che rende gli uomini e le donne degni di essere chiamati tali”.

Raccontano quello che pare sarebbe accaduto: “Abbiamo costruito una nuova classe dirigente dentro il nostro partito con tanto di congressi, mettendo in piedi un direttivo oltre a una serie di dipartimenti tematici di livello e un foltissimo movimento giovanile e, prima ancora, attraverso una lista composta da ventiquattro cittadini di ogni età, prevalentemente giovani, uomini e donne liberi nel pensiero e nell’azione della loro vita prima ancora che in politica. Risultato? Più di duemila voti hanno consacrato che la scelta è stata giusta! Siamo entrati a far parte del Consiglio comunale con tre consiglieri e poi in giunta di governo cittadino con due assessori”.

 

Più che un comunicato stampa è una lettera aperta alla città di Mazara, sottoscritta anche dal presidente provinciale e dal suo vice, Maurizio Miceli e Paolo Torrente, dal commissario regionale Luca Sbardella, oltre che dai consiglieri comunali Dario Scaletta, Francesco Giacalone, Piera Alagna, Brigida Mineo, Antonino Russo, Aleandro Gilante.

Scrivono: “In appena due anni, il grande lavoro svolto dalla nostra classe dirigente istituzionale e di partito ha fatto sì che altri tre consiglieri comunali rivedessero in noi, nel nostro stile, nella nostra identità e nei nostri valori la loro bandiera, i loro principi, il loro naturale luogo dove esprimersi al meglio e partecipare alla nuova classe dirigente, che oggi si amplia al punto da raddoppiarsi in Consiglio comunale e nel partito con uomini e donne valorosi e combattenti. Ma nonostante tutto, in questi due anni, abbiamo dovuto fare i conti con ciò che non dovrebbe appartenere alla politica, soprattutto nel momento in cui la città ha bisogno di certezze e non di diatribe inutili e sicuramente controproducenti. Cara Mazara del Vallo, mentre il nostro sindaco continuerà a lavorare nella stanza degli inciuci, noi ti aspettiamo per raccontarti tutta la verità. A giorni ti comunicheremo data, ora e luogo”.

 

Non solo presa di distanza e passaggio all’opposizione, ma anche l’indicazione di un evento — si presume una conferenza stampa — per chiarire aspetti politici e amministrativi che hanno portato alla riconferma di tutti gli assessori, ad eccezione di Torrente e Caruso.

 

 

La giunta
Nella giornata di ieri, 8 aprile, in mattinata, il sindaco Quinci ha proceduto alla ricomposizione della giunta comunale. Al momento sono cinque gli assessori nominati dal primo cittadino, che si riserva di completare successivamente il plenum di giunta con ulteriori due nomine.

Ci sono in giunta: Germana Abbagnato (Turismo, Eventi, Cultura, Attività produttive, Servizi alle imprese); Vito Billardello (vicesindaco: Bilancio, Programmazione, Sport, Ambiente); Gasparino Giacalone (Lavori pubblici e Servizi alla città, Polizia municipale); Isidonia Giacalone (Welfare e inclusione, Urbanistica, Decoro urbano e Verde pubblico); Gianfranco Casale (Politiche giovanili, Partecipazione, Quartieri e Coesione sociale, Innovazione e Smart city, Benessere degli animali).

Il sindaco ha al momento trattenuto per sé le residue deleghe e competenze non assegnate agli assessori.

È finita la luna di miele con Fratelli d’Italia, il partito che ha portato Quinci alla vittoria per il secondo e ultimo mandato, quando tutto il centrodestra era schierato da un’altra parte. I meloniani a Mazara sono cresciuti fino a essere il secondo gruppo consiliare più numeroso della Sicilia. In giunta c’erano due assessori, tra i più attivi — dicono i cittadini mazaresi —: Vito Torrente e Giampaolo Caruso.

Le reazioni politiche sono state immediate. Tacciono i due assessori Torrente e Caruso. A parlare sono invece il senatore Raoul Russo e l’onorevole Carolina Varchi, schierati entrambi a sostegno dei dirigenti mazaresi.

 

Varchi: le nostre regole valgono ovunque
La deputata, braccio destro di Giorgia Meloni, è netta: “I valori e i principi del partito sono operativi a tutte le latitudini. Abbiamo preso atto del clima di fibrillazione che si è venuto a creare all’interno della coalizione, che abbiamo contribuito in modo determinante a creare”.

Ancora più chiara sulla classe dirigente mazarese: “Le regole di valorizzazione della militanza sul territorio sono univoche, valgono ovunque. Per noi il bene dei territori è superiore a qualche posto in giunta: il percorso, a malincuore, si è interrotto. Siamo a fianco dei nostri consiglieri, dei quadri dirigenti, degli assessori, che ringraziamo per il lavoro svolto finora, e ovviamente di Paolo Torrente, che a Mazara ha la carica di partito più importante. Nei prossimi giorni saremo a Mazara per incontrare i ragazzi, a cui va la nostra gratitudine per avere fatto questa scelta di coerenza e di libertà”.

 

Russo: “Nessuna chiarezza sul progetto politico”
Si parte, per il senatore Russo, da una chiara responsabilità: quella del sindaco Quinci di portare il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia all’opposizione: “La piena solidarietà va al partito locale e al gruppo consiliare per una decisione condivisa con tutti i vertici e in pieno sostegno e per il bene della città di Mazara del Vallo”.

La verifica politica c’è stata ma non ha trovato via d’uscita, dice Russo: “Nell’ambito della verifica politica, fortemente richiesta al sindaco Salvatore Quinci, non sono infatti emersi elementi di chiarezza tali da consentire la prosecuzione del percorso politico al suo fianco. In particolare, non è stato chiarito il perimetro della maggioranza all’interno della quale il sindaco intende muoversi, né l’indirizzo politico-programmatico da portare avanti. Le ragioni di questa scelta saranno illustrate alla cittadinanza di Mazara del Vallo nel corso di un evento pubblico, alla presenza dei vertici regionali e locali del partito”.