Edilizia in Sicilia, imprese ancora in calo e giovani sempre più lontani dal settore
In Sicilia il settore dell’edilizia continua a rappresentare un pilastro dell’economia regionale, ma deve fare i conti con una crescente difficoltà: trovare nuove leve. Sempre più giovani, infatti, si allontanano dal comparto, attratti da modelli di lavoro promossi sui social – come influencer o consulenti finanziari – che promettono guadagni rapidi e senza fatica.
I numeri: più chiusure che nuove imprese
I dati dell’Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia fotografano una situazione preoccupante. Nel primo trimestre del 2026 si contano 21.850 imprese attive nel settore delle costruzioni, con oltre 72 mila addetti. Tuttavia, nello stesso periodo, si registrano 1.627 chiusure contro appena 698 nuove iscrizioni.
A incidere è anche la struttura stessa del tessuto imprenditoriale: quasi la metà delle aziende (11.609) è composta da ditte individuali o con un solo addetto. Le realtà con una vera organizzazione imprenditoriale sono poco più di 10 mila, e tra queste solo 3.797 sono guidate da under 35, circa un terzo del totale.
Il rischio del mancato ricambio generazionale
A lanciare l’allarme è Gianluca Zaccaria, presidente regionale dei Giovani Imprenditori di Ance Sicilia. Il problema, sottolinea, non riguarda solo la carenza di manodopera, ma anche la difficoltà nel garantire il ricambio generazionale:
molte imprese storiche si trovano senza eredi disposti a proseguire l’attività, con figli che scelgono percorsi professionali completamente diversi.
Un tour nelle scuole per rilanciare il settore
Per invertire la tendenza, il Gruppo Giovani Imprenditori di Ance Sicilia avvierà un tour nelle scuole, negli istituti tecnici e nelle università. L’obiettivo è raccontare cosa significa davvero fare impresa nel settore delle costruzioni e restituire valore a un lavoro spesso sottovalutato.
Dietro ogni infrastruttura – scuole, ospedali, abitazioni – c’è infatti un sistema produttivo fatto di investimenti, competenze e responsabilità, capace di offrire soddisfazioni e stabilità nel lungo periodo.
Serve un’alleanza per cambiare percezione
Secondo Zaccaria, la sfida è soprattutto culturale. È necessario costruire un’alleanza tra istituzioni, sistema formativo e imprese per valorizzare le professioni tecniche e artigiane, troppo spesso considerate di serie B.
In realtà, proprio queste competenze rappresentano una leva strategica per lo sviluppo economico dei prossimi anni e per il futuro della Sicilia.
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