Trapani, alla Fardelliana Caty La Torre: linguaggio e diritti al centro di Trapanincontra
Trapani si prepara ad accogliere una delle voci più autorevoli sul tema della comunicazione inclusiva e dei diritti civili. Venerdì 10 aprile, alle ore 18, la Biblioteca Fardelliana ospiterà la presentazione del libro "Non si può più dire niente" di Cathy La Torre, nell’ambito della rassegna Trapani Incontra, promossa con il Comune e la stessa biblioteca. A dialogare con l'autrice sarà Giacomo Pilati. Un appuntamento che si preannuncia denso di spunti e riflessioni, a partire proprio dal titolo del volume, costruito attorno a una delle espressioni più ricorrenti nel dibattito pubblico: “non si può più dire niente”. Una frase tanto usata quanto abusata, che contrasta con la realtà quotidiana fatta di opinioni espresse — spesso senza filtri — soprattutto sui social. Il libro nasce da anni di lavoro e formazione sul linguaggio inclusivo e si propone come una guida concreta per orientarsi nella comunicazione contemporanea. Non un invito all’autocensura, ma piuttosto alla consapevolezza: comprendere che ciò che oggi viene messo in discussione non è la libertà di parola, bensì la possibilità di esprimersi senza assumersi la responsabilità delle proprie parole. “Non sarà invece — è una delle provocazioni dell’autrice — che ciò che non si può più fare è dire qualcosa di intollerante, omofobo, sessista o molesto senza che qualcuno ti chieda di risponderne?”. Da qui si sviluppa una riflessione più ampia sul senso stesso dell’inclusione: chi includere, se non tutte le persone che esistono, vivono e hanno una propria identità? Nel volume, Cathy La Torre invita a un cambio di prospettiva anche nei gesti quotidiani e nei contesti più familiari: dalle battute che dovrebbero far ridere “con” gli altri e non “degli” altri, fino ai pranzi di famiglia in cui stereotipi e pregiudizi vengono spesso normalizzati. Un richiamo diretto anche al rispetto nei luoghi di lavoro, dove molte donne continuano a subire commenti e atteggiamenti indesiderati, mascherati da complimenti. Accanto alla riflessione culturale, il libro mantiene un taglio pratico, offrendo esempi, strumenti e indicazioni utili per evitare errori comunicativi, prevenire conflitti e costruire ambienti più inclusivi e rispettosi. Il testo è arricchito dalla prefazione del professor Gianmaria Annovi, tra i più autorevoli studiosi di letteratura italiana contemporanea. Avvocata e attivista per i diritti umani e civili, Cathy La Torre - Castellammare se doc che vive a Bologna - da anni impegnata nella lotta contro ogni forma di discriminazione. Fondatrice dello studio legale Wildside Human First e del Centro Europeo di Studi sulla Discriminazione, è stata premiata a Bruxelles nel 2019 come miglior avvocata pro-bono d’Europa e nel 2020 con il premio Coraggio "Emanuela Loi". L’incontro alla Fardelliana rappresenta così un’occasione per confrontarsi su temi quanto mai attuali, in un’epoca in cui non è vero che “non si può più dire niente”, ma è sempre più necessario scegliere con attenzione come dirlo. Perché le parole, oggi più che mai, hanno un peso. E una responsabilità.
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