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06/04/2026 15:00:00

Sicurezza sul lavoro, in Sicilia nuove linee guida per la formazione

La Regione Siciliana aggiorna le regole sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, puntando con decisione sulla qualità della formazione. L’assessore alla Salute Daniela Faraoni ha firmato il decreto n. 368 del 20 marzo 2026 che rinnova i percorsi formativi in materia di salute e sicurezza.

“La formazione è uno dei pilastri su cui poggia la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Investire nella qualità significa tutelare direttamente la vita e la salute dei lavoratori”, ha dichiarato l’assessore.

 

Recepito l’accordo Stato-Regioni

Con il provvedimento, la Regione recepisce l’accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che definisce durata e contenuti minimi dei corsi. Contestualmente sono state approvate nuove linee guida valide su tutto il territorio siciliano, che regolano le modalità di svolgimento della formazione.

È previsto anche un periodo transitorio fino al 24 maggio 2026, per consentire l’adeguamento alle nuove disposizioni.

 

Chi riguarda le nuove regole

Le linee guida aggiornano i percorsi formativi e di aggiornamento per tutte le principali figure coinvolte nella sicurezza sul lavoro: lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro, Rspp e addetti ai servizi di prevenzione e protezione.

Particolare attenzione è riservata anche alle attività a rischio specifico, come quelle legate al montaggio e smontaggio dei ponteggi o alla gestione della segnaletica stradale nei cantieri.

 

Commissione regionale e controlli

Un ruolo centrale sarà svolto dalla Commissione regionale incaricata di verificare i requisiti dei soggetti formatori, presieduta da Antonio Leonardi.

 

L’obiettivo: diffondere la cultura della sicurezza

“Con queste linee guida la Sicilia consolida le proprie politiche di sicurezza, puntando su standard qualificati e una responsabilità condivisa tra istituzioni e imprese”, ha aggiunto Faraoni.

Sulla stessa linea anche Giacomo Scalzo, direttore generale del Dasoe: “L’obiettivo è promuovere una cultura della sicurezza sempre più diffusa e concreta, a beneficio dei lavoratori, delle imprese e dell’intero sistema produttivo regionale. La vita è un bene inestimabile e va tutelata in ogni istante”.