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03/04/2026 06:00:00

Marsala, quando la sanità funziona: numeri, competenza e umanità dell’Urologia

Nel tempo in cui troppo spesso si parla di sanità solo per denunciarne le criticità, esistono realtà che meritano di essere raccontate per ciò che rappresentano: esempi concreti di competenza e dedizione. È il caso dell’Unità Operativa Complessa di Urologia dell’ospedale Paolo Borsellino di Marsala, guidata dal dottor Emanuele Caldarera.

 

I numeri relativi al 2025 parlano con chiarezza e restituiscono il senso di un lavoro strutturato, continuo e ad alto valore clinico: 112 interventi complessivi, tra cui 23 nefrectomie laparoscopiche per tumore, 23 cistectomie radicali, 25 prostatectomie oncologiche, 30 nefrolitotrissie percutanee per calcolosi complessa e 80 interventi per ipertrofia prostatica benigna trattati con laser al tullio. Non si tratta solo di quantità, ma soprattutto di qualità e complessità delle prestazioni.

 

Precisione e chirurgia

 

La chirurgia urologica oncologica rappresenta uno dei campi più delicati della medicina moderna, dove la precisione tecnica si intreccia con la necessità di preservare la qualità di vita del paziente. Le nefrectomie laparoscopiche, ad esempio, sono interventi mini-invasivi che richiedono competenze avanzate e consentono una riduzione significativa dei tempi di degenza e delle complicanze post-operatorie. Allo stesso modo, le cistectomie radicali e le prostatectomie oncologiche rientrano tra le procedure ad alta complessità, che necessitano di un’organizzazione efficiente e di un’équipe altamente specializzata.

Particolarmente rilevante è anche l’attività nel trattamento della calcolosi urinaria complessa attraverso la nefrolitotrissia percutanea, tecnica che permette di affrontare casi difficili con approcci meno invasivi rispetto alla chirurgia tradizionale. Inoltre, l’utilizzo del laser al tullio per l’ipertrofia prostatica benigna rappresenta una delle tecnologie più avanzate oggi disponibili, capace di garantire risultati efficaci con minori effetti collaterali e tempi di recupero più rapidi.

Dietro questi numeri c’è un modello di sanità che funziona perché fondato su alcuni pilastri essenziali: competenza clinica, aggiornamento continuo, lavoro di squadra e organizzazione. L’équipe guidata dal dottor Caldarera dimostra come, anche in contesti territoriali spesso considerati periferici, sia possibile garantire standard elevati di cura, riducendo la necessità per i pazienti di spostarsi verso altre regioni o, più semplicemente, verso Palermo.

 

Empatia, elemento del percorso clinico

 

C’è poi un aspetto che va oltre il dato scientifico e che merita di essere sottolineato: l’umanità. In reparti come quello di urologia, dove spesso si affrontano diagnosi oncologiche, il rapporto medico-paziente assume un valore centrale. La capacità di accompagnare la persona lungo tutto il percorso di cura, dalla diagnosi al follow-up, è parte integrante della qualità dell’assistenza.

L’esperienza dell’Urologia di Marsala dimostra che la sanità pubblica può essere non solo un presidio essenziale, ma anche un’eccellenza. Raccontare queste storie, segnalate dai pazienti stessi, significa restituire fiducia ai cittadini e riconoscere il lavoro quotidiano di professionisti che, lontano dai riflettori, costruiscono ogni giorno un sistema sanitario più forte, più moderno e più vicino alle persone.