×
 
 
03/04/2026 06:00:00

Trapani, il giorno dei Misteri. Le cose da sapere, la guida agli spostamenti

E'  il 3 Aprile 2026, Venerdì Santo. Il giorno dei Misteri.

 

La Processione dei Misteri di Trapani torna anche nel 2026 con il suo rito più atteso, lungo, faticoso e carico di significato. Un evento che non è solo religioso, ma profondamente culturale e identitario per la città.

L’appuntamento è fissato per venerdì 3 aprile 2026: l’uscita è prevista alle ore 14:00 dalla Chiesa del Collegio dei Gesuiti, con rientro complessivo intorno alle 08:30 di sabato 4 aprile. Oltre 18 ore di cammino che trasformano.

 

I diciotto gruppi sacri, insieme ai due simulacri, attraverseranno la città portati a spalla e accompagnati dal ritmo lento delle marce funebri. Per 24 ore, le strade si riempiranno di gesti antichi, suoni solenni, profumi intensi e colori suggestivi, in un intreccio profondo di devozione, memoria, tradizione e, purtroppo, anche innovazioni.

L’uscita di quest’anno rappresenta un ritorno al passato, in quanto l’ultima volta in cui la processione ha preso il via dalla chiesa del Collegio è stato nel 1958. Gli stessi gruppi che varcheranno quella soglia, quasi settant’anni dopo, davanti a una società totalmente cambiata, sulle strade di una città dove molto spesso gli atavici problemi di allora sono ancora persistenti, e dove, in primis, anche la processione stessa è totalmente diversa, per certi versi anche stravolta rispetto a quel 1958 sotto tutti i punti di vista: logistico, storico e culturale.

E proprio quest’anno, quando un ritorno al passato dovrebbe far riflettere sull’importanza della storia, ecco che l’Unione Maestranze, su iniziativa del presidente, ha deciso di far cantare “L’inno delle maestranze” proprio prima dell’apertura della processione. Si tratta di un inno intitolato “L’ardor dei fieri consoli”, il cui testo è stato scritto da Giuseppe Vultaggio e musicato dal maestro Michele Gerardi della banda di Marausa. Senza entrare nell’analisi del testo, che sembra scritto nei primi anni del ’900, e senza alcuna critica dal punto di vista musicale, visto che Gerardi è un bravo musicista, siamo proprio sicuri che questa processione storica avesse bisogno di un inno? Credo proprio di no.

Il punto è proprio questo: una processione secolare che rappresenta il cuore e l’identità della città di Trapani non merita di essere stravolta da continue novità, visto che a questo ci pensa già lo scorrere degli anni. Gli stessi anni che hanno visto cancellare la Confraternita di San Michele, che introdusse la processione dei Misteri ben quattro secoli fa e che da oltre un quarto di secolo non apre più il lungo corteo con i suoi cappucci bianchi, il sacco rosso e lo stendardo con la scritta “Quis ut Deus”. Ecco, se proprio c’è una cosa di cui la processione dei Misteri ha bisogno, è proprio un ritorno al passato, magari con una rievocazione storica della Confraternita, visto che non esiste più, anche per rendere omaggio e simboleggiare ciò che è stato. Poi tutto il resto viene dopo.

Ad ogni modo, va dato merito all’Unione Maestranze di saper organizzare una processione che, ai giorni nostri, è diventata maestosa e complessa, e quello che potrebbe sembrare un semplice cambio di sede dei Sacri Gruppi rappresenta senza dubbio una sfida importante dal punto di vista logistico. L’auspicio è quello che tutto vada per il meglio.

L’itinerario di quest’anno vedrà percorrere le strade del centro, in base all’alternanza che di anno in anno prevede l’introduzione di via Fardella. Nel centro storico i Misteri assumono un fascino particolare, dove i Sacri Gruppi vengono maggiormente valorizzati.

Anche nel percorso non si possono ignorare determinate abitudini di percorrere quelle strade dove persistono le sedi associative dei vari ceti, mentre anticamente l’itinerario si basava sulle chiese nelle quali la processione entrava ed usciva. Il passaggio davanti alle sedi, che sembrano essere delle vere e proprie ambasciate della sede principale dell’Unione Maestranze, comporta rallentamenti fatti di lunghe ed estenuanti “battute musicali” che creano distanze e spezzano il ritmo tra un gruppo e l’altro. Si tratta di momenti che molto spesso non vengono compresi dagli spettatori ai bordi delle strade, soprattutto dai turisti.

Ad ogni modo c’è tanto fermento in città, perché la processione dei Misteri è senza ombra di dubbio l’unico evento importante che si svolge a Trapani, e la voglia di rivedere i Sacri Gruppi per le strade è tanta, soprattutto di notte, quando la processione assume un fascino senza paragoni e dove i Gruppi sono i veri protagonisti rispetto allo sfilare dei consoli e dei processionanti. Poi dalla notte si passerà all’alba, quando la processione si ricomporrà per percorrere la strada di rientro verso la chiesa, fino all’ultimo colpo di “ciaccula” a sancire, meteo permettendo, l’edizione 2026 della processione dei Misteri.

Che questo venerdì Santo sia un cammino fatto di fede e folklore, che riscalda il cuore di chi lo vive. Solo domani, dopo l’entrata dell’Addolorata nella chiesa del Collegio, si potranno tirare le somme.

 

Francesco Genovese

 

Percorso di andata (3 aprile)


Dalle 14:00, i gruppi attraverseranno: via Tintori, via Nunzio Nasi, via Custonaci, via Corallai, corso Vittorio Emanuele, via Libertà, via Torrearsa, via Teatro, piazza Scarlatti, via Argentieri, piazza Notai, via Cuba, piazza Cuba, via Barone Sieri Pepoli, via Garibaldi, piazza Municipio, via XXX Gennaio, via Osorio, via Mazzini, via Scontrino.
Il primo gruppo è atteso in piazza Vittorio Emanuele intorno alle 20:00.

 

Ripartenza e ritorno (notte tra 3 e 4 aprile)


Dopo la sosta, si riparte all’01:00. Il corteo rientrerà attraversando viale Regina Margherita, via Palmerio Abate, via Bastioni, via Mercè, via Aperta, via Magistrale, via San Michele, via Sant’Elisabetta, corso Italia, piazza Sant’Agostino, via Torrearsa, corso Vittorio Emanuele e una lunga serie di strade del centro fino al rientro finale al Collegio.

Il primo gruppo rientrerà intorno alle 07:45, con chiusura della processione prevista attorno alle 08:30.

 

Una tradizione secolare tra fede, arte e popolo

 

La Processione dei Misteri è tra le più antiche d’Italia: nasce tra il XVII e il XVIII secolo e si sviluppa grazie al ruolo delle corporazioni artigiane, i cosiddetti “ceti”, che ancora oggi custodiscono i gruppi.

I 20 gruppi sacri, realizzati in legno, tela e colla, rappresentano la Passione di Cristo. Ogni gruppo è affidato a un ceto specifico, che ne cura la manutenzione e partecipa al rito con i portatori.

Il passo lento, detto “annacata”, accompagnato dalle bande musicali, è uno degli elementi più riconoscibili e suggestivi della processione.

Non è solo un evento religioso: è un patrimonio collettivo, un rito che coinvolge generazioni e che ogni anno richiama migliaia di visitatori.

 

 

 

Mobilità e accesso alla città

 

 

Per il 2026, i flussi saranno concentrati tra centro storico, porto, stazione ferroviaria e aree di parcheggio, con limitazioni alla circolazione nelle zone interessate dal passaggio della processione.

Per facilitare gli spostamenti, sono attive due linee bus gratuite, particolarmente utili per residenti e visitatori:

  • Linea 2 e Linea 10 gratuite
  • Servizio attivo fino alle 02:45 di notte
  •  

Una soluzione pratica è lasciare l’auto al Piazzale Ilio, uno dei principali punti di parcheggio, e raggiungere il centro con i bus gratuiti o a piedi.

 

Un elemento importante per il futuro della mobilità cittadina è il progetto del BRT (Bus Rapid Transit) di Trapani: una linea da circa 5,2–5,4 km con 22 fermate, corsie preferenziali e collegamenti tra parcheggio Egadi, porto, stazione e via Ammiraglio Staiti. L’avvio operativo è previsto per l’estate 2026.

Non sarà quindi ancora attivo per questa edizione dei Misteri, ma rappresenta una prospettiva concreta per migliorare la gestione dei grandi eventi negli anni a venire.

 

 

Sul tema dei diritti d’immagine, interviene la Diocesi di Trapani, che ha chiarito un punto importante: la Processione dei Misteri non è soggetta ad alcuna esclusiva. In una nota diffusa dall’ufficio stampa, si precisa che non esistono diritti esclusivi di ripresa o diffusione, trattandosi di un evento religioso pubblico e tradizionale, profondamente radicato nella storia e nella fede della comunità trapanese. Un principio, peraltro, già consolidato anche sul piano giuridico: il Tribunale di Trapani, con un’ordinanza del 16 aprile 2003, ha infatti stabilito che la processione rappresenta “un patrimonio inalienabile della comunità” e non può essere oggetto di privativa da parte di soggetti privati. Una posizione che rafforza l’idea dei Misteri come bene collettivo, aperto e condiviso.

 

 

Ecco l’itinerario della processione dei Misteri di Trapani di venerdì 3 e sabato 4 aprile 2026.

 

• Chiesa Maria Ss. Immacolata “Collegio” – USCITA ore 14.00
• Corso Vittorio Emanuele
• Via Tintori
• Via Nunzio Nasi
• Via Custonaci
• Via Corallai
• Corso Vittorio Emanuele
• Via Libertà
• Via Torrearsa
• Via Teatro
• Piazza Scarlatti
• Piazza Sant’Agostino
• Via Argentieri
• Piazza Notai
• Via Cuba
• Piazza Cuba
• Via Barone Sieri Pepoli
• Via Garibaldi
• Piazza Municipio
• Via XXX Gennaio
• Via Osorio
• Via Mazzini
• Via Scontrino
• Piazza Vittorio Emanuele – SOSTA – ore 20.00 del venerdi
• Piazza Vittorio Emanuele – RIPARTENZA – ore 01.00 del sabato
• Viale Regina Margherita
• Via Palmerio Abate
• Via Bastioni
• Via Mercè                                                                                                                  
• Via Todaro
• Via Aperta
• Via Magistrale
• Via San Michele
• Via Sant’Elisabetta
• Corso Italia
• Piazza Sant’Agostino
• Piazza Scarlatti – passaggio sede Unione Maestranze Ets –
• Piazza Saturno
• Via Torrearsa
• Corso Vittorio Emanuele
• Via Tintori
• Via Nunzio Nasi
• Via Serisso
• Via San Francesco d’Assisisi
• Via Barlotta
• Via Tartaglia
• Viale Duca d’Aosta
• Via Cristoforo Colombo
• Via Giovanni da Procida
• Via Silva
• Via dei Piloti
• Largo delle Ninfe – POSIZIONAMENTO GRUPPI STATUARI – RICOMPOSIZIONE BANDE E PROCESSIONI – ore 05.30
• Via Carolina
• Corso Vittorio Emanuele
• Via Papa Giovanni XXIII
• Piazzetta Matteotti
• Via Libertà
• Via Mancina
• Corso Vittorio Emanuele
• Chiesa Maria Ss. Immacolata “Collegio” – ENTRATA ore 07.45 del sabato