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02/04/2026 15:08:00

Evasione e resistenza a pubblico ufficiale. Pena ridotta per un uomo di Castelvetrano

Annullando senza rinvio la sentenza della Corte d’appello limitatamente ad uno dei due capi d’imputazione (evasione dagli arresti domiciliari) “perché il fatto non sussiste”, la Cassazione ha ridotto a dieci mesi di reclusione la pena a due anni e mezzo che il 23 ottobre 2024 era stata inflitta in secondo grado al 33enne castelvetranese Rocco Fugardo, accusato, oltre che di evasione, anche di resistenza a pubblico ufficiale. 

 

I fatti oggetto del processo (primo grado davanti il Tribunale di Marsala) erano stati commessi il 18 luglio 2024, quando il Fugardo prima prima si allontanava dall’abitazione in cui era agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, e poi, nel corso delle indagini compiute per accertare se si fosse, in precedenza, allontanato dall’abitazione per recarsi a casa della madre e della sorella, violando il divieto di avvicinamento, si opponeva agli accertamenti delle forze dell’ordine denudandosi il petto, percuotendosi e minacciando gli agenti, andando nel cortile dell’abitazione dove i verbalizzanti procedevano ad interrogare alcuni vicini di casa. In primo grado, il Tribunale di Marsala lo aveva condannato a nove mesi di reclusione per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e un anno e mezzo per il reato di evasione. Nel ricorso in Cassazione, però, l’imputato ha spiegato che era uscito dalla sua abitazione per spiegare i fatti agli agenti.