Si è inaugurata presso la Biblioteca Fardelliana di Trapani, l'VIII edizione di TrapanIncontra dal titolo "Ricostruire – La cura delle parole".
Ad aprire la serata è stata l'assessore alla Cultura del Comune di Trapani, Rosalia d'Alì, che ha ribadito il valore della cultura come infrastruttura della democrazia e l'impegno dell'amministrazione a investire in percorsi capaci di prendersi cura delle parole e della città. A seguire, il curatore della rassegna, il giornalista e scrittore Giacomo Pilati, ha introdotto il tema dell'edizione: ricostruire non come ristrutturazione superficiale, ma come atto profondo che richiede di rimettere al centro valori.
Protagonista della serata Simone Tempia, creatore del fenomeno editoriale Vita con Lloyd, che ha presentato il suo nuovo libro "Il giardino del tempo. Vita con Lloyd" (Rizzoli Lizard), ultimo capitolo di una saga nata da brevi dialoghi capaci di condensare, con ironia e leggerezza, una straordinaria densità umana.
In questo volume conclusivo, Sir e il suo maggiordomo immaginario Lloyd si ritrovano in un luogo metaforico sospeso tra passato e presente, uno spazio interiore in cui ciò che sembrava perduto può ancora fiorire. Al centro della riflessione della serata, la gentilezza come forma di resistenza e di trasformazione. «La gentilezza è una forma di rivoluzione», ha esordito Tempia, spiegando come un gesto gentile produca effetti benefici prima di tutto su chi lo compie, quasi come un'attività fisica: il cuore rallenta, la pressione si abbassa, il benessere cresce.
Nel dialogo con il pubblico, Tempia ha tracciato un bilancio di questi anni difficili: se qualcosa abbiamo faticato a vedere, è la crescita di un cinismo sempre più diffuso, di quella che lui ha definito una vera e propria antropofagia sociale, in cui ci si cannibalizza reciprocamente perdendo la capacità di autocritica. Un «sano orrore di se stessi», citando Ettore Petrolini, potrebbe invece renderci persone migliori. Ricostruire la gentilezza, ha concluso Tempia, non è un'operazione di facciata: significa partire dalle fondamenta, guardarsi con onestà e coltivare, anche nei gesti più piccoli e apparentemente insensati, la capacità di cambiare il mondo a partire da sé.
Il prossimo appuntamento di TrapanIncontra è venerdì 6 marzo con Sabrine El Mayel e il suo "Nessun dipinto mi spezzerà il cuore" (BeccoGiallo), dedicato alla bellezza nascosta nei capolavori dell'arte.
Tutti gli incontri si terranno alle ore 18:00 presso la Biblioteca Fardelliana. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
TrapanIncontra è organizzata dal Comune di Trapani – Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca Fardelliana, nell'ambito della Rete dei Festival Letterari della provincia di Trapani.
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