Marsala, Curatolo: “Il DOC deve essere una leva per lo sviluppo"
Il Marsala DOC non è solo un vino, ma un simbolo identitario e una leva strategica per lo sviluppo economico, culturale e turistico della città. A dirlo è Leonardo Curatolo, candidato sindaco di Marsala, che interviene pubblicamente sul futuro della denominazione accogliendo e facendo proprie le preoccupazioni espresse dall’associazione Guardiani del Territorio.
«La crisi del Marsala non è solo enologica, ma culturale, economica e politica», afferma Curatolo, definendo il documento dell’associazione «un contributo serio e necessario che fotografa senza reticenze una situazione critica». Un passaggio chiave riguarda il legame unico tra vino e città: il Marsala è uno dei pochissimi vini al mondo a portare il nome del luogo che lo ha generato. «Dove il vino perde valore, perde valore anche la città. Dove il vino torna grande, la città torna riconoscibile nel mondo», sottolinea.
Curatolo condivide l’analisi sugli errori accumulati nel tempo: assenza di una strategia, governance indebolita, perdita di identità della denominazione e distanza crescente tra territorio e qualità percepita. «Sono responsabilità collettive – dice – ma oggi la politica è chiamata a fare finalmente la propria parte».
Da qui l’impegno, nero su bianco, a inserire nel proprio programma amministrativo alcune azioni precise: sostenere una riforma coraggiosa del disciplinare che premi qualità, territorialità ed eccellenza; rilanciare il Consorzio di Tutela, restituendogli autorevolezza e rappresentatività; accompagnare il Marsala Vergine verso il riconoscimento della DOCG, considerato il naturale approdo identitario della denominazione.
Il candidato sindaco mette inoltre in guardia dal rischio di scorciatoie: «Percorsi alternativi, come il dibattito sul riconoscimento UNESCO dei vini fortificati, non possono diventare un alibi per rinviare ancora la riforma della DOC Marsala. Le iniziative culturali sono importanti, ma non sostituiscono il rilancio strutturale della denominazione».
Secondo Curatolo, Marsala possiede già un patrimonio straordinario: «Un vino che porta il suo nome e che, se adeguatamente valorizzato, può diventare uno dei più potenti strumenti di marketing territoriale, turismo di qualità e visibilità internazionale». Il ruolo della politica, conclude, è creare le condizioni perché questo patrimonio torni a generare valore, lavoro e orgoglio. «Ringrazio i Guardiani del Territorio per il loro ruolo di stimolo e vigilanza. Il confronto pubblico e la responsabilità condivisa sono l’unica strada per restituire al Marsala il posto che merita tra i grandi vini del mondo e alla città la visibilità internazionale che le spetta».
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