iPhone nuovo vs ricondizionato: pro e contro di entrambi
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Come avevamo anticipato lo scorso 23 novembre su Tp24, i Sacri gruppi dei Misteri saranno spostati nella chiesa del Collegio a partire da martedì 9 dicembre.
Il cambio temporaneo di dimora dei Misteri è dovuto ai lavori sia interni sia esterni, iniziati lo scorso mese di luglio presso la chiesa del Purgatorio, e considerato che non termineranno prima della prossima estate, si tratta di un atto dovuto per permettere la prosecuzione dei lavori con la chiesa sgombra.
Per motivi organizzativi e logistici, lo spostamento verso la Chiesa del Collegio dei Gesuiti in Corso Vittorio Emanuele, avverrà in tre giorni, 8 gruppi il 9 dicembre, altri 8 il 10 dicembre, e infine l’Addolorata e i due quadri delle Pietà l’11 dicembre. Rimangono fuori per il momento, i gruppi “La Separazione”, “L’Ascesa al Calvario” e “Il Trasporto al Sepolcro” che si trovano in Via Garibaldi per interventi di restauro, anche se quest’ultimo, il cui intervento riguarda solo la vara, si pensa che sarà trasportato al Collegio entro Natale.
Nel frattempo l’Unione Maestranze sta lavorando per modificare l’itinerario che era stato approvato internamente a Novembre, ma anche per organizzare logisticamente le Scinnute che inizieranno il prossimo 20 febbraio. Le modifiche al percorso non saranno sostanziali, ma bisognerà tenere conto di tanti fattori per permettere uno svolgimento lineare della processione lungo le strade.
Inoltre, cambieranno un po’ di cose in termini logistici(piano di sicurezza, vie di esodo, punti di incontro di bande e processioni, etc.), rispetto a quella che era la gestione della piazza antistante la chiesa del Purgatorio, ormai perfettamente bilanciata con l’organizzazione della processione, ma non c’è dubbio che l’Unione Maestranze riuscirà a gestire questa “novità” per il venerdì Santo del 2026.
Di certo si vivrà una sorta di ritorno al passato, visto che i Sacri Gruppi sono già stati custoditi al Collegio dal 1947 al 1957, e il confronto con la processione degli anni 50 sarà subito lampante, poiché nel corso degli anni si è amplificata sotto tutti i punti di vista, e nonostante le perplessità avanzate da alcuni cittadini sulla buona riuscita della processione dalla Chiesa del Collegio, ciò che conta sarà la processione lungo le strade e tutto il resto verrà da sé, magari rinunciando alle stesse modalità in cui avviene solitamente l’uscita e l’entrata dalla chiesa del Purgatorio e per una volta tanto, adattando la processione ai luoghi e non viceversa.
L’importante è scrivere una nuova pagina di storia, regalando agli occhi dello spettatore le emozioni di sempre, e perché no, anche qualche bruttura che ha sempre fatto da contorno in questa maestosa processione secolare che rappresenta l’identità culturale e storica della città di Trapani.
Francesco Genovese
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