Marsala: che fine hanno fatto i progetti di eliminazione dei passaggi a livello?
Che fine hanno fatto i progetti di eliminazione dei passaggi a livello di Marsala? È una domanda che molti cittadini si pongono da oltre due anni, da quando — nel marzo del 2023 — l’amministrazione guidata dal sindaco Massimo Grillo ha perso i 26 milioni di euro destinati ai lavori per la soppressione di dieci passaggi a livello cittadini, fondi poi dirottati a Ragusa. Da allora, silenzio. Nessuna comunicazione ufficiale, nessun aggiornamento, nessun piano alternativo. Eppure i progetti di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), inseriti nel Protocollo d’Intesa con la Regione Siciliana (delibera di Giunta n. 289/2019), esistono e sono confermati.
Il progetto RFI: sei interventi, dieci passaggi a livello da eliminare
Il progetto di RFI per Marsala prevedeva la soppressione di dieci passaggi a livello, distribuiti in sei interventi per un investimento complessivo di 27 milioni di euro.
Ecco lo stato dell’arte:
- Marsala 1 (Terrenove Bambina) – Conclusa con esito positivo la Conferenza di Servizi.
- Marsala 4 (Grotta del Toro) – Anche qui il progetto ha avuto via libera e procede.
- Marsala 3 (via Lipari) – Conferenza di Servizi conclusa con esito negativo.
- Marsala 5 – Progetto definitivo completato, si attendono indagini archeologiche e nuova Conferenza di Servizi.
- Marsala 2 (km 155+585 e 157+053) – Il Comune ha espresso parere contrario al nuovo studio di fattibilità.
- Marsala 6 (km 169+217, 169+925 e 170+533) – RFI ha trasmesso il Piano di Fattibilità Tecnico-Economica e attende risposte dal Comune.
In sintesi: RFI conferma, il Comune tace. Nonostante le rassicurazioni di qualche anno fa del presidente del Consiglio comunale Enzo Sturiano (lo abbiamo sentito, ci ha detto che ci darà aggiornamenti nei prossimi giorni) e le dichiarazioni ufficiali di RFI, nessuno sa oggi se e quando i lavori partiranno davvero.

Disagi continui: “Ogni giorno la stessa storia, siamo stanchi di subire”
Mentre i progetti di eliminazione dei passaggi a livello restano fermi, i disagi per i pendolari si moltiplicano. I recenti guasti ai passaggi a livello di Marausa, Mozia–Birgi e Petrosino–Strasatti hanno bloccato la circolazione ferroviaria lungo la tratta Trapani–Marsala–Castelvetrano–Piraineto, costringendo centinaia di viaggiatori a ritardi infiniti e a bus sostitutivi che spesso non arrivano.
Mercoledì 22 ottobre, ad esempio, 13 treni su 26 sono stati cancellati in un solo giorno. Pendolari abbandonati a Birgi, bus sostitutivi mai arrivati, e studenti costretti a camminare lungo strade provinciali senza marciapiedi. «Ci hanno lasciati a piedi, è inaccettabile», raccontano alcuni viaggiatori. «Ogni giorno la stessa storia. Siamo stanchi di subire». Nonostante i lavori di ammodernamento e la lunga chiusura della linea, i passaggi a livello continuano a non funzionare.

La voce dei pendolari: “Dopo un anno di lavori, nessun miglioramento”
La denuncia arriva direttamente dal Comitato Pendolari Siciliani, con una nota firmata dalla referente Donatella Curti Giardina, inviata a RFI, Trenitalia e all’Assessorato regionale ai Trasporti. La situazione, scrive il Comitato, è “diventata ormai insostenibile”: ritardi, cancellazioni, bus insufficienti e un livello di servizio che non rispetta gli standard minimi previsti dal Contratto di Servizio 2024–2033. «Non chiediamo miracoli, ma un servizio dignitoso e sicuro – afferma Curti Giardina –. Dopo anni di lavori, la situazione è peggiorata. Serve chiarezza e un impegno reale da parte delle istituzioni».

Ciminnisi (M5S): “Il Governo Schifani pensi alle ferrovie, non al Ponte sullo Stretto”
Sulla vicenda è intervenuta anche la deputata regionale del M5S, Cristina Ciminnisi, che ha presentato una richiesta di audizione in Commissione Infrastrutture e Mobilità dell’ARS per fare luce sui disservizi della linea Trapani–Castelvetrano–Palermo Piraineto. «È intollerabile – dichiara Ciminnisi – che mentre il Governo Schifani si gloria dell’inutile opera faraonica del Ponte sullo Stretto, i pendolari trapanesi e palermitani viaggino su treni diesel, con ritardi, cancellazioni e bus che non arrivano».
La deputata chiede chiarimenti all’assessore Alessandro Aricò sulle responsabilità di RFI e Trenitalia e ricorda che la tratta Trapani–Palermo via Milo è chiusa da oltre dieci anni, con lavori che procedono senza una data di conclusione certa. «Non si può parlare di sviluppo – conclude – se la Sicilia occidentale resta tagliata fuori da una mobilità moderna».
Territorio dimenticato
Marsala e l’intera provincia di Trapani restano così intrappolate in una rete ferroviaria vecchia, inaffidabile e malgestita, dove ogni guasto blocca tutto e ogni promessa si dissolve. L’amministrazione Grillo, dopo aver perso i finanziamenti, non ha fatto nulla per recuperarli o per aggiornare il piano dei lavori.
Nel frattempo, i cittadini restano a piedi, i passaggi a livello restano chiusi o guasti, e la modernizzazione del sistema ferroviario siciliano resta solo un titolo di protocollo.
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