GLO e assistenza scolastica, FdI: “Il Sindaco abbia il coraggio di dire la verità”
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“Basta alibi: il Sindaco abbia il coraggio di dire la verità”. È l’attacco della consigliera comunale di Fratelli d’Italia Grazia Spada dopo l’annuncio, da parte del primo cittadino, dell’istituzione di un tavolo tecnico per valutare la presunta irregolarità nella gestione dei GLO, i Gruppi di Lavoro Operativo che redigono i PEI (Piani Educativi Individualizzati) per gli alunni con disabilità.
Per Spada, quella del 29 settembre è stata “l’ennesima mossa dilatoria”, un modo per prendere tempo e “spostare l’attenzione dalle vere responsabilità politiche e morali dell’amministrazione”.
La consigliera ricorda ai cittadini cosa sono i GLO: “Sono previsti dal Decreto Legislativo 66/2017 e sono lo strumento fondamentale per elaborare i PEI. Vi partecipano insegnanti, famiglie, specialisti e gli ASACOM, cioè gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione. Figure professionali essenziali, che il Sindaco continua deliberatamente a non riconoscere, negando loro dignità e risorse”.
Per Fratelli d’Italia, il vero nodo non è la presunta irregolarità dei GLO, ma la volontà politica di non finanziare adeguatamente il servizio. “Ora, invece di ammettere apertamente di non voler sostenere questi servizi fondamentali, si cerca di gettare ombre sulla legittimità dei GLO. È una scelta gravissima, un attacco non solo alla scuola e agli operatori, ma ai diritti dei bambini più fragili”.
La consigliera pone domande dirette:
Da dove derivano queste perplessità?
Chi fornisce al Sindaco queste informazioni?
Con quale competenza e con quale autorità si mettono in discussione organi scolastici previsti dalla legge?
“Se il Sindaco ha dubbi sulla correttezza dei GLO – aggiunge Spada – lo invitiamo a parteciparvi di persona, davanti a insegnanti, famiglie, specialisti e assistenti. Così vedrà con i propri occhi la qualità del lavoro che ogni giorno viene fatto per garantire inclusione, sostegno e dignità ai bambini con disabilità”.
La chiusura è senza mezzi termini: “Invece di insinuare sospetti, il Sindaco dovrebbe avere il coraggio di dire chiaramente che non vuole riconoscere né finanziare il lavoro degli ASACOM. Sarebbe più onesto e meno offensivo. Fratelli d’Italia non farà mezzo passo indietro e resterà al fianco dei bambini e degli assistenti, contro ogni tentativo di marginalizzazione politica e sociale. Chi colpisce i più deboli per calcolo o incompetenza troverà in noi un argine invalicabile”.
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