Partanna ricorda Rita Atria. Il premio “Picciridda” rinviato al 6 settembre
A Partanna, come ogni anno, si è celebrata la memoria di Rita Atria, la giovane testimone di giustizia che il 26 luglio 1992, a soli 17 anni, si tolse la vita una settimana dopo la strage di via D'Amelio in cui fu ucciso Paolo Borsellino, il magistrato al quale aveva affidato le sue verità.
A rendere omaggio alla “picciridda”, come veniva affettuosamente chiamata, è stata anche Piera Aiello, cognata di Rita, anch’essa testimone di giustizia ed ex parlamentare. «Oggi – ha scritto Aiello – come ogni anno sono stata a Partanna, sono andata a trovare Rita, la Picciridda. Ringrazio Salvatore Inguì, i ragazzi di Libera, i ragazzi e gli accompagnatori che hanno visitato e lavorato nei campi confiscati alla mafia, e tutti coloro che hanno scelto di esserci. Anche i pochi, ma coraggiosi, partannesi che non si lasciano intimidire».
Quest’anno non si è svolta la consueta cerimonia di consegna del premio “Picciridda”, istituito per ricordare Rita e il suo coraggio. Una scelta dovuta a problemi organizzativi: nella stessa giornata, il Comune di Partanna era impegnato in altre manifestazioni, con strade chiuse e spazi pubblici occupati, tali da impedire il regolare svolgimento dell’iniziativa.
Ma il premio non salta: l’appuntamento è solo rinviato al 6 settembre, giorno del compleanno di Rita Atria. «Perché proprio come voleva lei – conclude Aiello – la ricorderemo festeggiando in sua memoria, con il sorriso sulle labbra. Festeggeremo una piccola grande donna, simbolo di rinascita, verità e giustizia».
L’evento è organizzato con l’associazione “La Tazzina della Legalità”, e nei prossimi giorni saranno resi noti i dettagli. Un invito aperto a tutti coloro che vogliono onorare la memoria di Rita non solo con il ricordo, ma anche con un impegno civile concreto.
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