Emergenza reflui a Marsala: strutture turistiche in ginocchio per il blocco degli scarichi al depuratore comunale
Con una nota formale protocollata in data 11 giugno, l'Associazione Strutture Turistiche marsalesi ha sollevato con forza il problema del blocco degli scarichi autotrasportati presso il depuratore comunale. A distanza di giorni, e in assenza di risposte ufficiali, un nuovo appello è stato rivolto all’amministrazione e alle autorità competenti.
Dopo un primo contatto informale con l’assessore di riferimento, la risposta è apparsa tanto chiara quanto preoccupante: "La situazione è attualmente ferma e non vi sono soluzioni immediate in vista."
L'associazione del settore turistico, esasperate, denuncia un quadro che rischia di trasformarsi rapidamente in emergenza sanitaria. La riduzione del limite di conferimento delle acque reflue da 400 a soli 50 mc sta mettendo in ginocchio le strutture che non sono servite dalla rete fognaria comunale – una realtà diffusa nel territorio marsalese.
Le conseguenze economiche sono già evidenti: il conferimento forzato dei reflui presso impianti distanti, come quello di Castelvetrano, ha causato un quadruplicamento dei costi per le imprese, che vengono interamente scaricati sui gestori delle strutture ricettive. La possibilità di conferire anche nei giorni festivi, concessa come misura tampone, non ha inciso minimamente sulla criticità.
Nel pieno della stagione turistica, l’impatto sull’immagine e sull’economia locale rischia di essere devastante. Le strutture lamentano l’assenza di risposte concrete e invocano un intervento urgente che possa tamponare la crisi, in attesa di una soluzione strutturale.
Tra le proposte avanzate: Intervento della Protezione Civile o dell’Esercito, con mezzi propri come autobotti e autoespurgo; Incentivi economici per calmierare i costi del servizio; Utilizzo di depuratori mobili, tramite supporto regionale; Aumento immediato del limite di conferimento a 200 mc, con priorità per le imprese turistiche.
Non si tratta solo di una questione tecnica o amministrativa, ma di una sfida che coinvolge salute pubblica, economia e immagine della città. Conclude l’appello: “La politica ha i suoi tempi per programmare. Ma il problema è ora e non può essere ignorato.”
In allegato alla nota è stata inviata anche una lettera indirizzata al Sindaco di Marsala, in cui si evidenzia lo stato di emergenza, si richiede un intervento urgente e si esprime profonda preoccupazione per una crisi che rischia di mandare in fumo l’intera stagione estiva.
Nel contesto di una Marsala già al centro dell’attenzione per problemi di ordine pubblico e vivibilità urbana, anche questo episodio rischia di compromettere ulteriormente la percezione di una città non pronta ad accogliere turisti e visitatori. Le strutture turistiche chiedono rispetto, ascolto e soluzioni, prima che sia troppo tardi.
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