Tagli ai fondi per le infrastrutture siciliane. I 5 Stelle: "Schifani difenda l'Isola"
Il definanziamento di circa 3 miliardi di euro destinati alla Sicilia per opere infrastrutturali ha scatenato la protesta del Movimento 5 Stelle. A intervenire sono le deputate siciliane Lidia Adorno e Daniela Morfino, che accusano il governo nazionale, in particolare il ministro Salvini, di aver sottratto risorse fondamentali per lo sviluppo e la sicurezza dell’isola, con la complicità – dicono – del silenzio del presidente della Regione Renato Schifani.
“La Sicilia – afferma Adorno – è stata ancora una volta penalizzata. Solo con l’ultimo atto del Ministero delle Infrastrutture sono stati cancellati 900 milioni di euro destinati a progetti di manutenzione stradale e mobilità, che coinvolgevano ben 14 interventi tra Comuni e Liberi Consorzi. Tra questi, anche tratti fondamentali dell’alta velocità Palermo-Catania, come il segmento Dittaino-Catenanuova (588 milioni) e parte del tratto Dittaino-Enna (594 milioni), oltre al bypass ferroviario di Augusta (116 milioni). Tutti rimossi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), senza alcuna certezza su eventuali rifinanziamenti”.
Un colpo durissimo per una regione già in affanno sul fronte infrastrutturale. “Il governo Meloni – continua Adorno – con il sostegno di Salvini, tratta la Sicilia come un serbatoio da cui drenare fondi da spostare altrove. E Schifani che fa? Rimane spettatore. Serve una reazione forte: presenterò un’interrogazione parlamentare urgente per chiedere al presidente cosa intende fare. I fondi devono tornare alla Sicilia”.
Sulla stessa linea la deputata M5S Daniela Morfino, che ha depositato un’interpellanza a Roma. “Il definanziamento dei programmi nazionali, tra cui quello straordinario per la manutenzione della rete viaria, è una mossa scellerata. Nel solo biennio 2025-2026 la Sicilia subirà una riduzione del 70% delle risorse per le strade provinciali, e del 48% nel periodo 2025-2028. Non è solo un problema economico: è un tema di sicurezza per gli automobilisti. Salvini predica sicurezza stradale e poi taglia i fondi. Una contraddizione inaccettabile”.
Secondo i parlamentari 5 Stelle, a restare finanziato è solo il ponte sullo Stretto, definito “un’opera insensata” rispetto alle esigenze reali dell’isola. “In Sicilia – prosegue Morfino – mancano le strade, le ferrovie, la manutenzione delle scuole e delle reti idriche. Eppure si continua a sottrarre risorse a chi ne ha più bisogno”.
Entrambe le deputate invocano un cambio di passo da parte della Regione. “Schifani deve smetterla di acconsentire silenziosamente a decisioni che danneggiano la Sicilia. Serve un atto di responsabilità e fermezza: i siciliani non possono essere sempre gli ultimi”, concludono.
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