"Marsala, i cavalli allo Stagnone. Bagnarsi i piedi .. tra le loro feci"
Gentile Direttore di Tp24,
approfittando delle splendide giornate primaverili e delle vacanze di Pasqua, ho deciso nei giorni scorsi di fare una passeggiata lungo la pista ciclabile che costeggia la Riserva Naturale Orientata dello Stagnone di Marsala, uno degli angoli più suggestivi e delicati del nostro territorio.
All’altezza di Villa Genna, spinto dalla voglia di godere appieno di questo paesaggio unico, ho deciso di togliere le scarpe e mettere i piedi in acqua. Un piccolo gesto per sentirmi in sintonia con la natura.
Ma quello che ho visto – e mi scusi la volgarità, Direttore – mi ha lasciato senza parole: l’acqua era piena di cacca.
Cacca di cavallo, per essere chiari.

Alzando lo sguardo, ho trovato la spiegazione: nove cavalli, accompagnati dai rispettivi fantini, erano immersi nello Stagnone, probabilmente per la classica “passeggiata al tramonto”. Immagine suggestiva, certo. Ma a quale prezzo?
Ricordo che proprio su Tp24 avevo letto tempo fa che questa pratica è vietata. E allora mi chiedo: com’è possibile che ancora oggi, in una Riserva naturale protetta, si permetta tutto questo? Dove sono i controlli? E chi li deve fare?
Lo so, qualcuno commenterà che “non è un problema grave”, che “ci sono altre emergenze” e che “non fanno nulla di male”. Ma è proprio questo approccio indulgente e disattento che ha portato lo Stagnone, negli ultimi anni, a un lento declino. La Riserva non sta morendo per eventi eccezionali, ma per piccoli abusi quotidiani che nessuno sanziona, a partire da quello – banalissimo – di far fare il bagno ai cavalli dentro un ecosistema delicato come quello lagunare.
Invito allora questi “indulgenti” a portare i loro figli quest’estate a farsi un bagno tra le feci equine, mentre noi continuiamo a raccontarci che “è tutto bellissimo”.
Inoltre, una domanda precisa va posta anche a chi gestisce la Riserva e a chi deve far rispettare le regole: dentro una RNO come lo Stagnone, è consentito far entrare i cavalli in acqua?
La Riserva Naturale Orientata dello Stagnone, lo ricordiamo, è soggetta a specifica regolamentazione prevista dal Piano di Gestione approvato con Decreto dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana. La Sicilia, essendo una regione a statuto speciale, dispone anche di competenze esclusive in materia di ambiente. In particolare, l’art. 6 delle “Norme di attuazione” stabilisce che sono vietate tutte le attività che possano compromettere l’equilibrio dell’ecosistema lagunare, comprese quelle che causano l’alterazione del suolo, delle acque, della flora e della fauna.
L’introduzione di animali da allevamento o per uso sportivo nelle acque della riserva – come appunto i cavalli – non è compatibile con gli obiettivi di tutela e conservazione. Oltre all’inquinamento diretto dovuto agli escrementi, c’è anche un potenziale rischio di danneggiamento del fondale e della vegetazione sommersa.
Quindi no, non si può fare. E non è questione di buon senso, ma di rispetto per una legge regionale chiara, per l’ambiente e per le future generazioni. Aggiungo anche che, se si vuole fare, non ci sono problemi: basta abolire la Riserva!
Grazie per l’attenzione e per continuare a raccontare quello che molti preferiscono non vedere.
Francesco M.
(Marsala)
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