
Scandalo referti: l'Asp di Trapani avvia indagine interna. Oggi consiglio comunale aperto
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Peggio di così non poteva finire la questione dello scandalo nella refertazione Asp di Trapani, non si tratta solo di responsabilità presunte ancora da appurare ma lo scarica barile che nè venuto fuori ha dato spazio a una strumentalizzazione politica che si è consumata sulla pelle dei malati. A cui non gliene frega nulla dei partiti, delle loro posizioni ma che avrebbero voluto avere un referto in tempo per accedere alle cure tempestivamente.
Le vie legali
Gli avvocati delle parti si sono messi in movimento, ci sono denunce civili in campo e a breve pare che partiranno quelle penali. Il danno non è solo economico ma ci sono le lesioni gravissime e se qualcuno dei malati dovesse morire a causa proprio dei ritardi, e quindi con terapia inizia tardivamente, ecco che il reato di omicidio colposo di potrebbe configurare. Intanto un fascicolo è aperto presso la Procura di Trapani. Leso il diritto costituzionale alla Salute, attentato il diritto alla vita.
Gli istologici di Marsala
Erano tre in totale i prelievi effettuati presso l’ospedale Paolo Borsellino di Marsala, reparto di Gastroenterologia, di cui non si sapeva nulla. Tutti e tre i referti sono stati consegnati ai pazienti, sono tutti negativi, quindi i pazienti hanno tirato un sospiro di sollievo. Semplicemente i tre referti non erano stati ancora validati da altro
anatomopatologo, che deve essere diverso da chi referta.
L’ASP avvia indagine interna di responsabilità
Alla luce dei fatti accaduti, con delibera del 3 aprile, firmata dal Direttore facente funzione, Danilo Palazzotto, l’Azienda Sanitaria Provinciale, ha deciso di avviare un percorso interno per appurare tutte le responsabilità nel ritardo nella refertazione. Si legge infatti che “considerato il ritardo nella consegna dei referti, fino a 9-12 mesi, legato all’inadeguatezza della tempistica di refertazione”, che “rappresenta un elemento determinante, poiché i ritardi in questo ambito possono compromettere il trattamento tempestivo, la gestione ottimale dei pazienti e l’efficacia delle cure, tanto più, che a seguito di piano straordinario organizzato dalla Regione in data 5 marzo 20225 e a consuntivo dell’attività di refertazione ultimata, sono emersi, con riferimento agli anni 2024 e 2025, n. 206 casi clinicamente significativi”.
L’ASP è pronta a scovare mancanze a tutti i livelli, anche in considerazione di eventuali responsabilità civili e amministrativo-contabili, nonché per danno all’immagine. Sotto i riflettori anche il carico di lavoro degli Anatomo Patologi in servizio presso l’Asp di Trapani negli anni 2023-2024-2025. In data 19 ottobre 2023 l’allora Direttore Sanitario aveva convocato una riunione per capire i ritardi degli esiti istologici. Qell’audit si è concluso con il mandato al Direttore pro tempore Unità complessa di Anatomia Patologica di “assicurare la messa in campo di tutte le azioni propedeutiche al raggiungimento dell’obiettivo.
Il 9 gennaio 2024 il Direttore Sanitario dava input all’ Anatomia Patologica di “attivare tutte le azioni propedeutiche alla centralizzazione presso l’ospedale di Trapani” di tutte le attività aziendali rientranti nell’ambito di competenza dell’Anatomia Patologica. Si chiedeva pure di “redigere specifica procedura aziendale sulla tracciabilità, raccolta e trasporto dei campioni di cellule e tessuti, in conformità alle linee guida e alla normativa.
Si legge nella delibera che il 14 febbraio 2024 il Commissario pro tempore, cioè Croce, ha convocato il Collegio di Direzione, svoltosi in assenza del Direttore Sanitario Aziendale e alla presenza, tra gli altri, del Direttore del Dipartimento Oncologico e dei Direttori Sanitari dei Presidi Ospedalieri Aziendali, nella cui sede sono state rappresentate criticità correlate unicamente alla carenza di personale specialista in Anatomia Patologica, ma non anche ai tempi di refertazione degli esami oncologici.
Per tutti questi motivi è scattata l’indagine interna all’ASP di Trapani, volta a ricercare approfondimenti propedeutici all’avvio di consequenziali azioni di responsabilità civile o amministrativo-contabile per danno all’immagine.
Consiglio comunale aperto
Oggi a partire dalle ore 10 a Palazzo Cavarretta si terrà un consiglio comunale straordinario e aperto sulla questione Sanità, a chiederne la convocazione le sigle di centrosinistra: Pd, Psi, Italia Viva. Il comunicato congiunto parte dai fatti gravi accaduti per poi passare alle carenze organiche, strutturali ed organizzative: “ Da una parte sembrerebbero esserci i cittadini che vedono costantemente calpestato il proprio diritto alla salute: ritardi dei referti, lunghissime liste di attesa per l'accesso ai servizi quando gli stessi sono erogati. Dall'altra gli operatori sanitari costretti a lavorare in condizioni più che precarie, in strutture con pesanti carenze di organico, spesso in condizioni da trincea. Ma quelli che apparentemente sembrano due gruppi contrapposti subiscono insieme da anni la medesima pessima gestione della sanità siciliana. Per questa ragione rappresentanti di PD, Italia Viva e PSI si sono incontrati per confrontarsi sul tema. È emersa forte da tutte le parti la necessità di fare fronte comune a difesa del diritto alla salute dei trapanesi, affinché il faro che oggi si è acceso sulla questione non si spenga troppo facilmente”.
Mazara, Dc chiede riapertura pediatria
La Democrazia Cristiana con i responsabili del dipartimento Sanità Francesco Stabilino e Toni Russo, il consigliere comunale Vita Ippolito e il commissario comunale di Mazara del Vallo Vito Gancitano, chiedono la riapertura del reparto di Pediatria presso l’ospedale Abele Ajello. Si legge nella nota: “La chiusura del reparto di pediatria rappresenta un passo indietro significativo per la nostra comunità che si trova ora ad affrontare il disagio di dover accedere a servizi di emergenza e cure pediatriche dovendosi spostare in altre strutture, con un aggravio di tempi e disagi che potrebbero compromettere il benessere dei bambini e delle famiglie. È quanto mai necessario ed urgente che tutti, a partire dalle istituzioni politiche e sanitarie, affrontino con urgenza questa situazione facendo sì che la nostra comunità possa continuare a usufruire di cure pediatriche adeguate e tempestive. Occorre trovare soluzioni alternative che possano garantire la permanenza del reparto di Pediatria. Non possono esserci divisioni su questa vicenda. Confidiamo in una pronta risposta e in un’azione decisa da parte dell’Azienda Sanitaria”.

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