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01/04/2025 19:30:00

Marsala, c'è speranza per il nuovo Garante del disabile

C'è speranza che, dopo 15 mesi di assenza dovuti alle dimissioni della precedente incaricata per incompatibilità, la città abbia nuovamente questa figura. La sua nomina è stata infatti inserita all’ordine del giorno del Consiglio comunale al punto 29.

È necessaria una nomina, poiché la classe politica dell'ex Consiglio Comunale 2015-2020 stabilì, tramite regolamento, che fosse l’assise a indicare il garante. Inoltre, rese molto stringenti i requisiti di accesso alla candidatura. La conferma di ciò sta nel fatto che, in risposta al bando emesso il 15 marzo 2024, abbiano presentato domanda solo due persone, entrambe non compatibili con l’incarico.

Tornando all’investitura del 22 giugno 2021, dopo due votazioni andate a vuoto – poiché era richiesta la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati a Sala delle Lapidi (24) – la coalizione dell’epoca riuscì a trovare un accordo e nominò la dottoressa Bonanno, sostenuta dall’attuale assessore Ivan Gerardi. Ci vollero ben otto mesi.

Un ulteriore dettaglio significativo della sciatteria con cui fu gestito il provvedimento: una dottoressa, nel presentare il proprio curriculum, dimenticò di allegare l'autocertificazione di un documento. La commissione consiliare competente, allora presieduta da Ferranteli, se ne accorse e lo segnalò alla dirigente del settore, la quale, attenendosi alla normativa, contattò l’interessata che così sanò la sua posizione.

Già riecheggia la domanda: come verrà individuata la figura del Garante? Risposta: con il sorteggio. Se invece, come previsto dall'articolo 5 del regolamento, fosse richiesto unicamente – come già accade e si riporta testualmente – un "idoneo curriculum dal quale si desuma esperienza nello svolgimento di attività a tutela e salvaguardia della persona disabile e della sua inclusione sociale, con ampia garanzia d’indipendenza", probabilmente gli aspiranti sarebbero più numerosi.

E poi, 15 mesi, quindici, per bandire un nuovo avviso di appena una pagina e un quarto… Neanche fosse l’Iliade! Dopo un anno e tre mesi, e senza la certezza di essere giunti all’epilogo – considerato che alcuni documenti rimangono per mesi nell’ordine del giorno – si può affermare con cognizione di causa che questa sia stata un'odissea. Finirà presto? Si attende…

Vittorio Alfieri