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31/03/2025 06:00:00

Il centrodestra per Giovanni Lentini, compatto in provincia, spaccato in città

 Unito in provincia, spaccato in città. Il centrodestra converge sul sindaco di Castelvetrano, Giovanni Lentini, come candidato per la presidenza della provincia di Trapani. Ma localmente, i rapporti di Fratelli d’Italia e Forza Italia con il primo cittadino sono stati davvero burrascosi. Ed hanno avuto come oggetto sempre la nomina di un assessore.

 

Qualche mese fa, dopo mesi di interlocuzioni, la scelta del sindaco cadde su Davide Brillo, coordinatore cittadino di FdI e primo dei non eletti. Il partito non la prese bene e i due consiglieri comunali Francesco Sammartano e Vita Alba Pellerito passarono all’opposizione.

Più recente il caso della nomina dell’assessore Monia Rubbino in quota Forza Italia. Una scelta non condivisa dalla capogruppo del partito e vicepresidente del consiglio comunale Barbara Vivona: “Non riconosco questa nomina”. Condivisa però dal segretario provinciale Toni Scilla, che ha risposto piccato: “La consigliera in questione non ha alcun titolo per attribuirsi la facoltà di riconoscere o meno ruoli e funzioni di partito”.

 

La Vivona però, anche se non è passata all’opposizione, ha comunicato le ragioni del suo dissenso attraverso una dura nota. E, più recentemente, ha prodotto una decisa interrogazione sulla mancata scerbatura di una scuola.

 

Intanto si è svolto il Ciocco Fest e vicino al sindaco durante il taglio del nastro, c’era proprio Scilla, a ribadire che l’evento è stato possibile grazie al finanziamento erogato dall’assessorato regionale alle Attività Produttive, presieduto da Eddy Tamaio di Forza Italia. Vicino, oltre agli assessori Rosalia Ventimiglia e Davide Brillo, c’erano anche l’assessore Monia Rubino e la consigliera Gabriella Marchese di Forza Italia. Non c’era invece Barbara Vivona.

 

Certo, qualcuno potrebbe chiedersi come può un centro destra diviso a livello locale, trovarsi invece perfettamente allineato a livello provinciale. Ma da qui al voto, possono cambiare tante cose. Magari Pellerito e Sammartano di FdI potrebbero rientrare tra le fila della maggioranza e ricucire lo strappo. E forza Italia risolvere le sue divisioni.

Però il risultato di Lentini alla Provincia dipende anche dall’influenza dell’onorevole regionale di Forza Italia, il marsalese Stefano Pellegrino, il cui rapporto con Scilla non è proprio idilliaco. Ma anche dall’alcamese Mimmo Turano, che alle scorse amministrative di Trapani non appoggiò il candidato del centrodestra Maurizio Miceli, ma Giacomo Tranchida.

 

In ogni caso queste saranno le cosiddette elezioni “di secondo livello”, in cui saranno chiamati a votare soltanto i sindaci e i consiglieri comunali. L’interesse dei cittadini dunque è abbastanza basso, al netto di quelli preoccupati che, in caso di successo elettorale, il sindaco potrebbe ridurre l’impegno per la propria città. Ecco perché Lentini ha tenuto a precisare che qualora venga eletto, il suo impegno per Castelvetrano non verrà mai meno. “Se eletto, sarò un presidente che ascolta – ha affermato in una nota su Facebook - che collabora e che lavora per il bene comune, non solo per Castelvetrano, ma per tutto il territorio provinciale in stretto contatto con i colleghi sindaci e i consigli comunali di tutta la provincia”.

 

Egidio Morici