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31/03/2025 06:00:00

Trapani, caso Cappuccinelli: corsa contro il tempo per i lavori. Il Comune spera in un miracolo

Il coune di Trapani ha dato finalenil via libera al progetto di riqualificazione del Rione Cappuccinelli, un'area che, diciamolo, ne vede di cotte e di crude. Dai continui allagamenti quando piove, ai problemi di fognature, al degrado delle palazzine degli Iacp.

Un progetto ambizioso quello della sua riqualificazione, finanziato con i fondi del PNRR, che mira a trasformare un quartiere dimenticato in un'oasi di modernità e vivibilità. Ma, come spesso accade in Italia, la burocrazia e i ritardi rischiano di trasformare un sogno in un incubo.

Un progetto faraonico per un quartiere degradato

"Abbiamo approvato il progetto. Ora passeremo alla fase esecutiva e quindi alla cantierizzazione dell'opera", ha dichiarato l'ingegnere Orazio Amenta, con un tono che oscillava tra l'ottimismo e la rassegnazione. "Pensiamo di farcela entro i termini stabiliti dal Ministero, fermo restando che sappiamo che il programma Pinqua è un programma purtroppo complesso, intervenendo su quartieri e non su un singolo edificio o su una singola strada. Questa tipologia di progetti hanno notevoli difficoltà nella messa in opera. Sono 60 città ad avere questi problemi. Non è soltanto a Trapani, ma in tutta Italia".

E come dargli torto? Riqualificare 116 alloggi unifamiliari duplex, costruiti negli anni '60 e ormai ridotti a ruderi, non è certo una passeggiata. Aggiungiamoci la manutenzione di altri edifici, la razionalizzazione del sistema viario e la creazione di nuove aree verdi, e il quadro è completo. "L'impegno nostro è quello di realizzare l'intervento a Cappuccinelli, ci abbiamo speso tanto ma sappiate che non è un intervento facile, è un intervento complesso", ha ammesso l'ingegnere Amenta. 

L'impresa Costantino lancia l'allarme: "Non ce la faremo mai!"

Ma, come spesso accade, i ritardi della pubblica amministrazione rischiano di far saltare tutto. L'impresa Costantino, vincitrice dell'appalto, ha lanciato un grido d'allarme: "I tempi scadono a marzo aprile 2026. In un anno è davvero difficile portare a termine i lavori, a meno che non si inizi subito. Si rischia di vedere sfumare 20 milioni di Pnrr: 10 milioni per i due lotti da cantierizzare", aveva affermato l'imprenditore.

Il Comune, però, non si scompone. "Questa è una valutazione che noi apprendiamo dagli organi di stampa, anche perché siamo stati in perenne contatto con la ditta esecutiva, quindi le ditte consorziate del signor Costantino. A progetto approvato, avvieremo sicuramente un confronto con l'impresa", ha spiegato l'ingegnere Amenta. "Detto questo, evidentemente il PNRR non è soltanto una sfida per le singole amministrazioni. Ma è una sfida per anche le imprese esecutrici".

L'abusivismo edilizio, la ciliegina sulla torta

Come se non bastasse, il progetto si è scontrato con un altro ostacolo: l'abusivismo edilizio. "Il primo problema che abbiamo dovuto affrontare è il risultato delle analisi sui calcestruzzi, sui cementi. Abbiamo rilevato che la situazione di ammaloramento era superiore a quella che era stata descritta qualche anno prima, nel progetto Pinqua del 2019".

Il Comune ha dovuto censire tutte le abitazioni e verificare la regolarità urbanistica, un lavoro che ha richiesto tempo e risorse. "Abbiamo quindi affrontato la regolarità urbanistica, abitazione per abitazione. Alcune avevano degli abusi, in parte alcuni hanno potuto regolarizzare, altri non si sono potuti salvare. È stato un ulteriore problema e, comunque, è unlavoro che portiamo avanti da anni", ha dichiarato l'ingegnere Amenta.

La speranza è l'ultima a morire (e la deroga pure)

Nonostante tutto, l'ingegnere Amenta non perde la speranza. "Nei giorni scorsi, è stata avanzata una richiesta da parte dell'Italia per una proroga di un anno dei termini del PNRR, con l'obiettivo di spostare l'intera scadenza al 2027. Questo evidenzia come il problema della rendicontazione del PNRR sia una questione di rilevanza nazionale", ha spiegato l'ingegnere Amenta.

"Di conseguenza, siamo chiamati a iniziare i lavori, a portarli avanti, a produrre il più possibile, cercando di lavorare dalla mattina alla sera rispettando i termini previsti. Tuttavia, siamo consapevoli che, se i lavori inizieranno, se la produzione aumenterà, se ci sarà un'attività significativa, si verificheranno inevitabilmente situazioni a livello nazionale che richiederanno una proroga della scadenza di marzo 2026Dobbiamo crederci tutti, fare uno sforzo tutti e probabilmente dialogare più tra noi e trovare le giuste soluzioni

Insomma, la riqualificazione del Rione Cappuccinelli è una corsa contro il tempo, una sfida che richiede l'impegno di tutti. Riuscirà il Comune a compiere il miracolo? Solo il tempo ce lo dirà.