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30/03/2025 10:10:00

San Vito Lo Capo, frana di Monte Monaco: l’amministrazione riapre l’iter per la messa in sicurezza

 Un barlume di speranza dopo anni di immobilismo e silenzi. A San Vito Lo Capo, il nuovo sindaco Francesco La Sala ha finalmente annunciato l’avvio dell’iter per richiedere un nuovo finanziamento destinato alla messa in sicurezza del costone roccioso di Monte Monaco, teatro nel marzo 2021 di una frana che ha stravolto la vita di tre famiglie e messo a rischio l’unica strada d’accesso alla Riserva dello Zingaro, la SP 63.

Dopo quel crollo – che fortunatamente non ha provocato vittime – alcune abitazioni furono evacuate, un’attività turistica fu costretta a chiudere, e un enorme masso di 25 metri cubi è rimasto pericolosamente in bilico sulla montagna. Nonostante la gravità del rischio idrogeologico, e l’allora celere intervento dell’amministrazione Peraino che ottenne anche un finanziamento ministeriale da 550mila euro, nulla è stato fatto.

Un’occasione sfumata

Il cambio di amministrazione nel 2023 ha segnato una brusca battuta d’arresto: i fondi, che avrebbero dovuto servire a mettere in sicurezza il costone e ripristinare la vivibilità della zona, sono decaduti il 31 dicembre 2023, nel silenzio e nell’esasperazione dei residenti. Da allora, la situazione è rimasta immobile: tre famiglie non hanno più fatto ritorno nelle loro abitazioni e la strada provinciale, nonostante il rischio ancora concreto di nuovi cedimenti, è rimasta aperta e molto trafficata soprattutto d’estate.

Il paradosso della SP 63

Paradossalmente, la SP 63 – unica via d’accesso alla Riserva Naturale dello Zingaro – non è mai stata chiusa, né messa in sicurezza. Ogni giorno, centinaia di auto e pullman turistici la percorrono, nonostante la presenza, ancora oggi, di un enorme masso in bilico sul pendio.