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28/02/2025 06:00:00

Movida selinuntina. Le scuse dei locali ai residenti e le parole del sindaco Lentini

 Si scusano con i residenti ed aprono al dialogo. Sono i gestori dei locali di via Marco Polo di Marinella di Selinunte. Lo fanno con un’inconsueta lettera inviata alla stampa locale (che qui potete leggere integralmente), in cui si rammaricano per i loro comportamenti e, nello stesso tempo, auspicano “collaborazione proficua e rinnovata con il vicinato, affinché ogni decisione presa sia mirata al benessere collettivo e alla valorizzazione di Marinella di Selinunte”.

 

Si tratta di “decisioni” che nella prossima estate potrebbero trasformarsi in ordinanze sindacali per regolare tempi e modi delle emissioni sonore, ma anche orari di chiusura e tanto altro.

Riteniamo fondamentale un dialogo aperto - scrivono - che ci permetta di lavorare insieme, senza forzature, per trovare soluzioni equilibrate che possano soddisfare tutti”, in modo che i giovani della città non vadano a cercare lo svago altrove.

Per la prossima stagione estiva – continuano - ci impegniamo a rispettare tutte le condizioni che verranno stabilite attraverso un confronto costruttivo e sereno tra le parti, sempre nel rispetto delle esigenze del vicinato e delle normative in vigore”.

 

Insomma, una parte sarebbe rappresentata dai gestori dei locali della via Marco Polo e l’altra parte dai residenti della stessa via. Un “confronto” che non farebbero da soli ma, come hanno specificato, prendendo “come garante l’Amministrazione Comunale, che fin dal suo insediamento si è dimostrata disponibile a facilitare il confronto, ascoltando con attenzione le ragioni tanto dei locali quanto della cittadinanza”.

 

Abbiamo chiesto allora al sindaco Giovanni Lentini, in che modo sarà possibile mediare tra le diverse esigenze. Ci ha risposto così:

 

Occorre trovare la regola giusta. C’è comunque una normativa nazionale che limita le emissioni sonore. I gestori dei locali devono capire che non sono discoteche. Tante altre località turistiche di pregio, da Taormina a San Vito Lo Capo, non si fondano certo sulla musica ad alto volume nei locali fino alle quattro di mattina. Ma da regolare non è solo la musica: i locali devono anche rispettare l’orario di chiusura, pur se compatibile con la stagione estiva, in cui abbassare le saracinesche e cessare ogni tipo di vendita”.

 

Il problema però è complesso. A togliere il sonno a chi, legittimamente, vuole dormire (turisti compresi), non è soltanto la musica ad alto volume fino alle tre o alle quattro del mattino.

In passato alcuni residenti avevano fatto diverse segnalazioni e inviato delle denunce alla Prefettura, anche per gli schiamazzi, le risse, il vomito e l’urina dietro le porte di casa.

Paradossalmente, se i gestori chiudessero alle due, senza mettere al sicuro tavolini e sedie, rischierebbero pure di subire dei danni. Non è la prima volta che alle 5 del mattino, con i locali chiusi, le discussioni innaffiate dall’alcol siano finite a sediate in testa.

 

Si dirà, allora bisogna mettere qualche vigile durante la notte a presidiare le strade. Ma bisognerebbe pagar loro gli straordinari. E con quali soldi? Con le entrate tributarie. Che però, da decenni, sono circa la metà di quello che dovrebbero essere.

Forse ci vorrebbero le scuse di grandi evasori e grandi debitori, pronti a pagare il dovuto attraverso le rateizzazioni. Sì, il problema è complesso.

 

Egidio Morici