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23/02/2025 06:00:00

Donna morta a Marsala: il figlio rimane in carcere. Si attende l'autopsia

È stato convalidato il fermo di Girolamo Peraino, il 51enne marsalese accusato dell’omicidio preterintenzionale della madre, Anna Peralta, 80 anni. L’uomo, arrestato due giorni fa dai Carabinieri della Compagnia di Marsala, è stato trasferito al carcere di Trapani su disposizione del GIP del Tribunale di Marsala, Sara Quitino, che ha accolto la richiesta della Procura.

Il fermo è stato emesso in seguito ai gravi indizi di colpevolezza emersi a carico dell’indagato, il quale si è difeso sostenendo di non aver mai colpito la madre, nonostante la violenta lite domestica. Tuttavia, le indagini e i risultati preliminari dell’autopsia raccontano una versione diversa.

La difesa di Peraino: "Non ho picchiato mia madre"

Durante l'interrogatorio di garanzia, Girolamo Peraino, assistito dal suo avvocato Francesco Roberto Vinci, ha negato qualsiasi atto di violenza sulla madre. "Non ho toccato mia madre. È vero, ho devastato casa per un forte litigio, ma non l'ho picchiata", ha dichiarato davanti al giudice.

Nonostante la sua versione, il magistrato ha deciso per la custodia cautelare in carcere, ritenendo fondata l’accusa della Procura, secondo cui l’uomo avrebbe causato gravi lesioni interne alla madre, rivelatesi poi fatali.

Le indagini e l’autopsia: la ricostruzione degli inquirenti

Secondo gli inquirenti, Anna Peralta sarebbe stata aggredita domenica scorsa durante un violento litigio con il figlio. In preda alla disperazione, la donna avrebbe ingerito 15 compresse di Tachipirina, forse con l’intento di togliersi la vita.

Trasportata d'urgenza all'ospedale Paolo Borsellino di Marsala, la donna è arrivata in codice rosso, ma le sue condizioni erano già critiche. I medici, però, hanno escluso che la morte sia avvenuta per avvelenamento da farmaci, individuando invece come causa principale del decesso una grave emorragia interna, compatibile con un forte trauma da percosse. Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Procura, hanno inoltre raccolto testimonianze che avvalorerebbero la pista della violenza domestica. Alcuni vicini di casa avrebbero segnalato frequenti liti tra madre e figlio, e la situazione familiare era già nota alle autorità.

Nei prossimi giorni, le indagini proseguiranno per chiarire con esattezza la dinamica della tragedia. L’esito definitivo dell’autopsia, atteso per la prossima settimana, sarà cruciale per stabilire le cause esatte del decesso della donna. Nel frattempo, Girolamo Peraino resta in carcere. La vicenda ha scosso profondamente la comunità marsalese, sollevando interrogativi sulla violenza domestica e sulla tutela delle persone anziane in situazioni di fragilità.