Marsala, cani randagi all’ospedale Paolo Borsellino: continuano le polemiche
Non si placano le polemiche sulla presenza di cani randagi all'interno e nei pressi dell’ospedale Paolo Borsellino di Marsala. Un lettore ha segnalato per la seconda volta alla nostra redazione la questione, lamentando la persistenza degli animali all’interno della struttura sanitaria, sia nella hall, ai piedi della statua votiva, sia all’esterno, dove scavano nelle aiuole e fanno i loro bisogni.
La denuncia del lettore: "Uno spettacolo indecoroso"
Il cittadino, che aveva già scritto lo scorso 22 dicembre 2024, è tornato sull’argomento, evidenziando come a distanza di due mesi la situazione non sia cambiata. “Il Santo non ha ancora fatto la grazia al cane che continua a pregare ai suoi piedi”, scrive con ironia il segnalante, sottolineando però la gravità della vicenda. “Bando all’ironia, mi chiedo se sia possibile lasciare perdurare questo ignobile status quo che oltre a denigrare la struttura ospedaliera non offre gli standard igienico-sanitari che un luogo di cura dovrebbe garantire”.
L’appello è rivolto al Direttore generale dell'Asp di Trapani, Ferdinando Croce, e al Sindaco di Marsala, Massimo Grillo, affinché intervengano concretamente per risolvere il problema, coinvolgendo il Servizio veterinario dell'Asp o il canile municipale. “Spero di non dover scrivere una terza puntata”, conclude il lettore con amarezza.
La replica dell’Asp: "Abbiamo segnalato tutto al Comune"
Dopo la nuova segnalazione, la Direzione Ospedaliera del Presidio Paolo Borsellino ha risposto alla nostra redazione, chiarendo che la problematica è già stata segnalata alle autorità competenti. Secondo l'Asp, la gestione degli animali randagi è di competenza del Comune di Marsala, come stabilito dalla Legge regionale 3 agosto 2022, n. 15.
Nel mese di dicembre, a seguito delle segnalazioni ricevute, l’amministrazione comunale era già intervenuta tramite il Servizio Veterinario, procedendo alla cattura temporanea degli animali per effettuare l’iter sanitario previsto: vaccinazione, sterilizzazione e microchippatura. Una volta terminata la procedura, i cani sono stati riportati nel loro habitat, considerandoli non pericolosi per la pubblica incolumità, così come previsto dalle normative vigenti.
Inoltre, secondo la Direzione Ospedaliera, i cani sono monitorati da un’associazione di volontari, che provvede anche alla somministrazione regolare dell’antiparassitario. Tuttavia, l’ospedale continuerà a segnalare la presenza di ulteriori animali randagi alle autorità sanitarie e comunali competenti, per cercare di trovare una soluzione definitiva alla problematica.
Cani e ospedali: un problema che divide l’opinione pubblica
La presenza dei cani all'interno dell'ospedale marsalese divide l’opinione pubblica. Da un lato, c’è chi chiede maggiore rigore e igiene in un luogo deputato alla cura e alla salute dei cittadini; dall’altro, c’è chi sostiene che la convivenza con gli animali randagi, se regolata nel rispetto delle norme sanitarie, non rappresenti un rischio reale.
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