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14/02/2025 06:00:00

Trapani guida la Sicilia nell'ittiturismo: un'opportunità per pescatori e turismo

Trapani si conferma capofila di un modello innovativo che integra pesca e turismo, aprendo nuove prospettive economiche per le comunità costiere.

Con l'emendamento presentato da Giuseppe Bica, deputato regionale di Fratelli d'Italia, la normativa siciliana sulla pesca si evolve, permettendo ai pescatori professionisti di ampliare le proprie attività al settore turistico con servizi di ospitalità e accoglienza, sia a terra che in barca.

Un salto normativo atteso

Fino ad oggi, l'ittiturismo in Sicilia era possibile, ma limitato. La legge regionale del 2019 non prevedeva la possibilità per i pescatori di offrire un'ospitalità strutturata, come il pernottamento, e mancavano riferimenti normativi che permettessero una piena operatività nel settore turistico. Con il nuovo emendamento, questa lacuna viene colmata.

A partire dal 1° gennaio 2025, sarà attivo un Codice Identificativo Regionale (CIR) per le strutture di alloggio in aziende ittiche, che avrà valenza nazionale grazie all'associazione con un Codice Identificativo Nazionale (CIN). Le attività di ittiturismo e pescaturismo con servizi di alloggio verranno registrate nel nuovo "registro regionale del turismo azzurro". L'assegnazione del codice da parte del Dipartimento Regionale del Turismo garantirà maggiore trasparenza e legalità.

"Un risultato importante che finalmente riconosce e valorizza il ruolo degli imprenditori ittici nel settore turistico-ricettivo - dichiara Giuseppe Bica  - Con questo emendamento abbiamo colmato un vuoto normativo che penalizzava un comparto fondamentale per l'economia siciliana".

Nuove prospettive per le comunità costiere

L'iniziativa è stata accolta con favore dagli operatori del settore. "Un'opportunità fondamentale per la Sicilia, in particolare per Trapani e le Egadi, dove pesca e turismo, settori chiave, ora si integrano - sottolinea Natale Amoroso, presidente della cooperativa La Tramontana (AGCI Sicilia) - Siamo grati a Bica che ha accolto le nostre istanze".

Il provvedimento apre nuovi scenari: i pescatori potranno ospitare turisti, organizzare esperienze di pescaturismo, attività didattiche e avviare servizi di ristorazione con prodotti locali. "Le aziende ittiche potranno accedere a fondi sia per la pesca che per il turismo, ampliando le risorse per imbarcazioni, strutture e formazione", conclude Amoroso.

 

Un modello che guarda al futuro

L'ittiturismo rappresenta un'opportunità strategica per la Sicilia, capace di coniugare la valorizzazione delle tradizioni marinare con lo sviluppo di un turismo esperienziale autentico e sostenibile. Trapani, con il suo ruolo di apripista, pone le basi per un modello replicabile in tutta l'isola, rafforzando l'identità delle comunità costiere e creando nuove opportunità economiche per il settore ittico.