Il Tar condanna la Questura di Trapani. Ecco perchè
Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per la Sicilia ha accolto il ricorso di un cittadino marsalese, titolare di licenza di porto di fucile per uso caccia, riconoscendogli il diritto di accedere agli atti relativi a una comunicazione di preavviso di diniego per il rinnovo della licenza. Il caso ha visto coinvolti il Ministero dell’Interno e la Questura di Trapani, condannati per aver illegittimamente negato l’accesso ai documenti richiesti.
La vicenda
Il cittadino, identificato con le iniziali F.M., aveva richiesto il rinnovo della propria licenza di porto di fucile alla Questura di Trapani. L’amministrazione dell’Interno, però, aveva notificato un preavviso di diniego motivato da controlli effettuati in passato che lo avevano visto frequentare soggetti con precedenti di polizia.
Per comprendere i dettagli di queste motivazioni e poter tutelare i propri interessi, F.M. aveva presentato un’istanza di accesso agli atti. Tuttavia, la Questura di Trapani aveva respinto la richiesta, sostenendo che i documenti fossero inaccessibili in quanto legati ad attività di controllo del territorio, escludendoli dall’accesso previsto dalla normativa vigente.
Il ricorso e la decisione del TAR
Assistito dall’avvocato Santo Botta, F.M. ha presentato ricorso al TAR di Palermo, contestando il diniego della Questura. L’avvocato ha richiamato la giurisprudenza consolidata che impone di bilanciare gli interessi in gioco, riconoscendo il diritto di accesso agli atti per garantire il diritto di difesa.
Con sentenza depositata il 31 dicembre 2024, il TAR ha accolto il ricorso, ordinando alla Questura di Trapani di fornire la documentazione richiesta entro 30 giorni. Qualora l’amministrazione non ottemperi entro tale termine, è stata prevista la nomina di un Commissario ad Acta che provvederà al rilascio dei documenti, con i relativi oneri a carico del Ministero dell’Interno.
Le motivazioni del TAR
Il TAR ha ritenuto illegittima la posizione della Questura, condividendo la tesi dell’avvocato Botta secondo cui il diritto di accesso agli atti non può essere negato in maniera astratta, ma deve essere valutato caso per caso, garantendo il diritto di difesa del richiedente. La sentenza rappresenta un importante precedente per situazioni analoghe, rafforzando il principio di trasparenza e di tutela dei diritti individuali.
Conclusione
Questa pronuncia sottolinea l’importanza del diritto di accesso agli atti amministrativi, soprattutto quando in gioco vi sono diritti fondamentali come quello alla difesa. La decisione del TAR è un segnale chiaro verso un’applicazione rigorosa e bilanciata delle norme, a tutela dei cittadini e della trasparenza amministrativa.
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