Mazara, marcia silenziosa per chiedere giustizia per i cani Achille e Blanco
Mazara del Vallo ha reso omaggio ad Achille e Blanco, i due cani di quartiere brutalmente uccisi, con un toccante corteo. Centinaia di persone, accompagnate dai loro cani, hanno attraversato le strade della città per partecipare alla manifestazione organizzata dalla sezione locale dell’ENPA e dall’associazione “Animali nel Cuore”. “Questa è una manifestazione in loro memoria, un momento di silenzio lontano da ogni spettacolarizzazione,” ha dichiarato Liliana Ingenito, presidente di “Animali nel Cuore”. "Siamo qui per chiedere giustizia per due cani buoni, due amici del quartiere."
Il corteo è partito da piazza Mokarta e ha percorso le strade fino al supermercato dove Achille e Blanco trascorrevano la maggior parte del loro tempo. Quel luogo era ormai la loro casa, un territorio scelto e amato. La presidente Ingenito ha sottolineato come da anni l’associazione e l’ENPA si impegnino nel monitoraggio dei cani randagi del territorio, chiedendo ora che si faccia giustizia per due animali amati dalla comunità e vittime di una violenza inaudita.
Durante la marcia, molti manifestanti hanno esibito cartelli e striscioni in memoria dei due cani, noti per la loro indole tranquilla e benvoluti dai cittadini che spesso si prendevano cura di loro con cibo, acqua e affetto. L’uccisione di Achille e Blanco, ritrovati senza vita in un terreno abbandonato della contrada Santa Maria, ha scioccato la città. Le condizioni dei loro corpi, uno con una zampa spezzata e legata, l’altro con un orecchio mutilato, rivelano un atto di violenza spietata che ha colpito profondamente la comunità mazarese.
“Mazara non può essere rappresentata da un atto così vergognoso,” ha affermato Gianfranco Casale, assessore al benessere degli animali. “La città ha costruito negli anni un rapporto di rispetto e amore per gli animali, come dimostra la partecipazione di oggi. Questo crimine non può offuscare l’immagine di una città che oggi marcia per chiedere verità e giustizia.” Le sue parole risuonano con forza, riflettendo il desiderio della comunità di individuare i responsabili e di dare una risposta alla memoria dei due cani simbolo del quartiere.
Tra i presenti c’era anche Enrico Rizzi, noto attivista per i diritti degli animali, che ha commentato: “Questa è l’ennesima atrocità contro gli animali, un fenomeno che negli ultimi anni sta diventando sempre più comune. La risposta di Mazara è chiara: la città è contro ogni forma di violenza verso gli animali. Tuttavia, non basta la voce della gente, occorre un intervento deciso dello Stato.” Rizzi ha poi sottolineato l’urgenza di inasprire le pene per chi maltratta gli animali, poiché le sanzioni attuali spesso non sono sufficienti a garantire che i colpevoli siano realmente puniti.
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