Politiche ambientali e siccità in Sicilia, Bonelli attacca Musumeci
La politica ambientale del governo è al centro di un duro attacco di Angelo Bonelli, portavoce nazionale di Europa Verde e deputato dell'Alleanza Verdi e Sinistra (AVS). In una nota, Bonelli ha criticato pesantemente il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, definendolo capace di “sparare raffiche di sciocchezze” e puntando il dito contro le sue passate decisioni come presidente della Regione Sicilia.
Secondo Bonelli, il richiamo di Musumeci alla figura di Giorgio Almirante, leader della destra fascista, per parlare di ambiente è indicativo di una linea politica arretrata e dannosa. “La politica ambientale di Musumeci è quella che ha permesso all’abusivismo edilizio di devastare le bellezze paesaggistiche, ambientali e archeologiche della Sicilia”, accusa Bonelli, sottolineando anche la cattiva gestione del sistema idrico dell’isola, che costringe molti comuni siciliani a ricevere l’acqua una volta ogni dieci giorni.
Il portavoce di Europa Verde ha inoltre ricordato come la Sicilia sia stata condannata dalla Corte di Giustizia Europea per la mancanza di adeguati impianti di depurazione, il che ha provocato l'inquinamento dei mari con il rilascio incontrollato di liquami. A peggiorare la situazione, afferma Bonelli, è stata la siccità che ha portato alla desertificazione di oltre il 50% del territorio regionale, fenomeno che il governo regionale guidato da Musumeci non ha saputo contrastare efficacemente.
Bonelli non risparmia critiche nemmeno a Fratelli d’Italia, il partito di cui Musumeci è esponente, definendo "una barzelletta di pessimo gusto" l'idea che il partito possa essere considerato ambientalista. “Da quando governa l’Italia, ha ridotto i perimetri dei parchi, approvato norme che incentivano il consumo di suolo, e dato il via libera all'abbattimento di specie protette”, accusa il deputato ecologista. Inoltre, Bonelli denuncia come il governo Meloni abbia sabotato le energie rinnovabili e le politiche di contrasto al cambiamento climatico, compromettendo ulteriormente la tutela dell’ambiente.
In conclusione, Bonelli sottolinea come gli ispiratori della linea ambientalista di Fratelli d’Italia non siano più solo esponenti dell’estrema destra come Almirante, ma anche “costruttori, petrolieri e cacciatori”, definendo questo approccio “pragmatismo meloniano”.
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