Adesso allo Stagnone si fa anche l'aperitivo in zattera in mezzo al mare
Adesso allo Stagnone si fa anche l'aperitivo in zattera, in mezzo al mare. Durante l'estate 2024, alla Riserva dello Stagnone (che ha compiuto da poco i 40 anni) non è mancato proprio nulla. Dopo i fuochi d'artificio, ripetuti qua e là anche la notte di Ferragosto, le quotidiane passeggiate a cavallo nelle acque della laguna, e l'intensa attività di kitesurf, spesso al centro del dibattito tra favorevoli e contrari, sono arrivati gli "originali" aperitivi in zattera.
Due zattere artigianali in legno sono state posizionate da un ambulante che opera da anni nella laguna. Su queste "realizzazioni" vengono ospitati turisti per aperitivi un po' "sui generis" in mezzo alla laguna. Ma tutto questo è regolare? E, soprattutto, potrebbe mettere a rischio l'incolumità delle persone? Se lo chiede un lettore, che segnala la possibile situazione di pericolo che si sta verificando nelle acque dello Stagnone.

"Nonostante le acque dello Stagnone siano generalmente calme e basse, la preoccupazione è che la precarietà di queste zattere possa rappresentare un rischio concreto per l'incolumità delle persone", scrive il lettore.
Le foto allegate mostrano le costruzioni, realizzate con materiali di fortuna e, a quanto pare, prive di qualsiasi dispositivo di sicurezza. "Mi auguro che, in seguito a questa segnalazione – conclude il lettore – gli organi competenti facciano un sopralluogo per garantire l'incolumità delle persone".
Sembra che l'aperitivo funzioni in questo modo: gli ospiti pagano una quota a testa per l'affitto della zattera e sono loro stessi a portare le cose da mangiare e da bere. Il titolare delle zattere non si occupa né di preparare né di fornire il cibo e le bevande per l'aperitivo.
Ma è lecito tutto ciò? Ricordiamo che siamo in una Riserva Naturale, in un sito a protezione speciale. Oltre al problema della sicurezza, possiamo davvero essere certi che tutti abbiano il senso civico di non lasciare i resti dell'aperitivo in mare, rispettando l'ambiente? Chi deve controllare lo ha fatto? Le autorità demaniali o del comune sanno o hanno mai autorizzato questo tipo di attività, che non sembra per nulla compatibile con il mare e con la natura della Laguna.
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