E' "guerra" interna in Forza Italia, sospeso l'assessore regionale Edy Tamajo
E alla fine la guerra interna a Forza Italia è diventata tensione politica e provvedimenti di sospensione per Edy Tamajo e un consigliere comunale di Palermo, Ottavio Zacco. I fatti si sono consumati durante la campagna elettorale per le elezioni europee, Tamajo ha raggiunto le 121 mila preferenze, ma ieri è stato raggiunto dalla decisione dei probiviri, dopo che l’assessore alle Attività Produttive non ha mancato di attaccare Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera.
Attacchi pesanti che hanno raggiunto il pubblico, Zacco durante una manifestazione non ha mancato di dire: “Forza Italia ha utilizzato la Sicilia per fare diventare deputati solo dei camerieri, gente che non ha mai fatto politica, gente che non ha mai tenuto in mano un facsimile. Io oggi sento il dovere di scusarmi con tutti i miei amici per avervi fatto votare una persona alla Camera che l’indomani non solo si è scordato che è stato eletto in quel collegio, ma ha iniziato pure a fare la guerra al nostro gruppo e a questo territorio. Noi questo non lo possiamo più permettere, adesso i consensi sono i nostri, gli amici sono i nostri e noi tutti insieme dovremo decidere chi ci rappresenta in Europa ed è Edy Tamajo”.
Le accuse erano tutte rivolte contro Mulè, intervento ripreso sui social e condiviso dallo stesso Tamajo.
Il collegio dei probiviri ha ritenuto chiaro il video del discorso di Zacco, ha evidenziato come le parole pronunciate hanno generato “interpretazioni quantomeno equivoche in un contesto come quello siciliano”.
Per il vice presidente della Camera, Mulè, si tratta di parole che definiscono “la presunzione di poter gestire il consenso per conto di una sorta di clan”.
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Il partito ne uscirebbe, quindi, con una brutta reputazione “sia nella modalità sia nella composizione delle liste elettorali nelle competizioni nazionali, e i profili e la reputazione degli uomini e delle donne candidate nel nostro Movimento”.
Frasi quelle di Zacco che screditano tutto l’operato del partito azzurro e che non riguardano solo la Sicilia. I probiviri hanno contestato a Tamajo e Zacco la violazione dell’articolo 7 dello statuto: “Ogni socio si impegna alla massima lealtà nei confronti di Forza Italia e a tenere comportamenti ispirati al rispetto della dignità degli altri soci”.
La sospensione ha la durata di 20 giorni, a difendere l’operato di Tamajo è il presidente Renato Schifani, che ha rilasciato delle dichiarazioni a Live Sicilia. Per il governatore: “Tutta Forza Italia Sicilia è fiduciosa e vicina a Tamajo e Zacco che incarnano pienamente i valori del nostro partito e che in più occasioni hanno avuto modo di dare un contributo proficuo e sentito a tutta Forza Italia”. E’ l’atto dell’ennesima guerra che c’è tra il partito siciliano e i vertici nazionali.
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