Dramma incendi in Sicilia: nei primi sei mesi del 2024 già 1288 roghi ( nel 2023 509)
La situazione incendi in Sicilia nel primo semestre del 2024 è già più drammatica rispetto ai primi sei mesi del 2023. La quantità di boschi bruciati supera di dodici volte quelli andati in fiamme nello stesso periodo dell'anno precedente.
Il grido d'allarme arriva soprattutto dalle regioni del sud Italia, e la Sicilia, purtroppo, detiene il triste primato. Da gennaio a giugno si sono verificati sull'isola 1288 roghi mentre nello stesso periodo del 2023 sono stati 509. Per quel che riguarda gli ettari bruciati, nel 2024, da gennaio a giugno sono stati 1388, lo scorso anno, invece, nei primi sei mesi sono andati a fuoco, "soltanto" 119 ettari.
Tra le province più colpite dagli incendi Catania è la prima con 349 ettari, poi Caltanissetta con 279 ettari, Trapani con 233, Agrigento con 200, Messina con 82, Palermo con 78, Ragusa con 64, Enna con 63 e Siracusa con 40. Complessivamente, nei primi sei mesi del 2024, in Sicilia, sono 2.797 gli ettari tra boschi e non andati a fuoco, lo scorso anno erano invece 1.015.
La situazione è poi resa ancora più drammatica dalla siccità prolungata e dalla carenza di precipitazioni, condizioni che hanno creato un terreno fertile per il propagarsi delle fiamme.
La Regione ha risposto rinnovando la convenzione con i vigili del fuoco, incrementando le risorse disponibili e migliorando la copertura delle aree più a rischio. La nuova convenzione, firmata recentemente, garantirà una forza lavoro rafforzata con 116 unità operative, dislocate in nuove postazioni strategiche come Ragalna (Catania), Piazza Armerina (Enna), Santo Stefano di Camastra (Messina), Custonaci (ne parliamo qui) e Pantelleria (ne parliamo qui). Le nuove posizioni e le squadre anti-incendio potenziate sono parte di un progetto finanziato con 2,5 milioni di euro, destinato a incrementare la capacità di intervento soprattutto nelle aree più isolate e difficili da raggiungere.
L'assessore regionale al Territorio e ambiente, Elena Pagana, insieme al capo della Protezione Civile, Salvo Cocina, e al comandante del Corpo forestale, Giuseppe Battaglia, hanno espresso ottimismo riguardo alla capacità della regione di affrontare questa emergenza. Tuttavia, è chiaro che il problema degli incendi richiederà sforzi continui e coordinati per essere tenuto sotto controllo, visto che il 2024 si prospetta come uno dei più difficili in termini di incendi, con un aumento esponenziale delle aree bruciate e delle risorse necessarie per fronteggiare l'emergenza.
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