Le giovani "picchiatrici" di Marsala. Una è stata già condannata, e le altre due ...
Rinviate a giudizio dal gup Annalisa Amato due delle tre ragazze marsalesi accusate di avere aggredito e picchiato una giovane donna per “gelosia”. Sono Monia Marino, di 25 anni, e Stella D’Acquisto, di 26.
Entrambe sono accusate di lesioni personali aggravate. La D’Acquisto anche di violenza privata. L’avvio del processo, davanti il Tribunale monocratico di Marsala, è stato fissato per il prossimo 27 giugno.
La terza ragazza per cui la Procura aveva chiesto il giudizio, Francesca Valenza, di 22 anni, ha invece chiesto il giudizio abbreviato ed è stata condannata a 6 mesi di reclusione (pena sospesa) per le lesioni personali e assolta dall’accusa di violenza privata. A difenderla è stato l’avvocato Vincenzo Forti, che ieri pomeriggio, dopo la decisione del giudice Amato, ha dichiarato: “Sentenza salomonica”. E anche la Valenza, tramite il suo legale, ha voluto commentare: “Voglio bene al mio avvocato. Sono certa che completerà il miracolo in appello …”.
Secondo l’accusa, la notte del 7 agosto del 2022, diedero appuntamento all’allora 29enne L.C.E. nello spiazzo antistante il laboratorio di pasticceria “Dolce Vita” di contrada Dara, sulla strada statale 115 per Trapani, e al suo arrivo l’avrebbero aggredita con calci e pugni, provocandole lesioni (contusioni ed escoriazioni) che al Pronto soccorso dell’ospedale “Borsellino” di Marsala vennero giudicate guaribili in dieci giorni.
In particolare, nel capo d’accusa si legge che Monia Marino avrebbe prima sferrato alla tempia della sua presunta avversaria in amore, colpendola poi con calci al ventre e in altre parti del corpo. E avrebbe continuato ad infierire, sempre con calci e pugni, anche dopo che la vittima si era accasciata a terra, tirandole anche i capelli e facendole sbattere la faccia contro l’auto che, nel frattempo, le sue due presunte complici avevano spostato (per l’accusa, allo scopo di impedire alla malcapitata di fuggire). E per questo, D’Acquisto e Valenza sono accusate anche di violenza privata. Qualche giorno dopo, L.C.E. si recò dai carabinieri per sporgere querela. Poi, si è costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato Ornella Cialona. A difendere, invece, Monia Marino e Stella D’Acquisto sono rispettivamente agli avvocati Diego Tranchida e Antonino Zichittella.
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