La Finanziaria siciliana, è scontro. Falcone nel mirino delle opposizioni
Non sarà una passeggiata la Finanziaria da affrontare all’ARS, i malumori delle opposizioni sono sul banco.
Sulla necessità di parlamentarizzare la Finanziaria, così come evidenziato dal pentastellato Nuccio Di Paola, ha risposto l’assessore Marco Falcone: “Accogliamo come atto di disponibilità le dichiarazioni del vicepresidente Di Paola in merito al dibattito sulla Finanziaria regionale che dovrà svolgersi nel Parlamento siciliano. Il governo è di questo stesso avviso, così come già aveva ribadito nel corso dei lavori in commissione Bilancio. Certamente la manovra sarà “parlamentarizzata” e tutti i partiti saranno coinvolti, ma sempre mettendo al primo posto la salvaguardia dei conti della Regione e rispettando comunque le tempistiche programmate dalla Conferenza dei capigruppo dell’Ars”.
Mercoledì all’ARS si arriverà intanto con una lettera scritta dai deputati dell’opposizione, firmatari sono Antonio De Luca (M5S), Matteo Sciotto (Sud chiama Nord) e Michele Catanzaro (Pd): “L’assessore Marco Falcone sembra l’ultimo giapponese nella giungla che non si era reso conto che la guerra ormai era finita da tempo. Dopo le sberle che ha preso in commissione bilancio per la sua supponenza ed arroganza ora ci ritenta cercando di distrarre l’attenzione sulla legge di stabilità, che in commissione bilancio le opposizioni hanno radicalmente modificato con l’eliminazione di ben dieci articoli su quaranta perché irricevibili e con la modifica di ben venti articoli perché scritti con i piedi e senza alcun senso logico. Ora Falcone pretende di dettare i tempi a tutto il Parlamento siciliano continuando nascondere la verità sui fondi extra regionali e sulla rapina dei fondi sviluppo e coesione destinati abusivamente dal Presidente Schifani per il ponte sullo stretto di Messina come un mero 'scambio di cortesie' con il ministro Salvini”.
Non lesinano poi critiche a Falcone: “Invece di esprimere riconoscenza alle opposizioni per il loro lavoro responsabile in commissione bilancio, l'assessore Falcone persiste nell'attaccarci. Sembrerebbe che egli costruisca la sua esistenza in funzione della presenza di un nemico, anche quando non esiste, spingendosi a inventarselo per giustificare il proprio ruolo. Eppure, le opposizioni avevano già espresso la loro solidarietà a Falcone per essere stato declassato da Schifani ad una sorta di ragioniere dopo aver subito la revoca delle deleghe alla programmazione ed ai fondi extra regionali. Con questo comportamento il 'ragioniere' Falcone rischia di superare il ragionier Fantozzi per la sua comica inconcludenza. Grazie alla serietà delle opposizioni, la legge di stabilità non è rimasta paralizzata in commissione bilancio nonostante nelle commissioni di merito si sia agito a colpi di forzature regolamentari da parte della maggioranza. Ma come accade spesso nella vita l’ingratitudine umana è più grande della misericordia di Dio”.
Infine l’appello al presidente dell’Aula: “Adesso basta! Chiediamo al presidente del Parlamento siciliano, Galvagno, di intervenire sull’assessore Falcone che rischia, con la sua ansia da prestazione per la sua candidatura alle prossime elezioni europee, di avvelenare i lavori d’aula procrastinando l’approvazione della legge di stabilità a fine gennaio”.
Critiche molto dure nei confronti dell’assessore al Bilancio Falcone, che arrivano pure da altri deputati di opposizione come il dem Mario Giambrona: “Un quarto degli articoli sono stati stralciati e i restanti sono stati oggetto di continue modifiche da parte dei partiti della maggioranza. Ciò la dice lunga sul livello di coordinamento tra piano esecutivo e piano legislativo e sulla tenuta della coalizione di centrodestra. Di fatto, l'unico vero obiettivo del Governo Schifani è quello di approvare la manovra entro fine anno. Poco o nulla importa a questa compagine di governo se la finanziaria risponde o meno alle tante emergenze che affliggono la vita dei siciliani, che si sarebbero aspettati misure per migliorare il sistema dei trasporti, della Sanità e delle infrastrutture, e favorire lo sviluppo del nostro tessuto economico. A partire da oggi, con l'approdo del testo in aula, come forza di opposizione eserciteremo a pieno le nostre prerogative parlamentari per migliorare il testo".
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