"Quartieri e periferie abbandonate da Grillo. Così nasce la violenza a Marsala"
Il Pd di Marsala interviene sugli ultimi episodi di violenza accaduti a Marsala. In una nota sottolinea lo stato di abbandono e di degrado sociale che si vive in alcuni quartieri della città, dai rioni popolari alle periferie, ma anche il centro storico. Per il Pd di Marsala l'amministrazione Grillo non sta facendo abbastanza dal punto di vista sociale, dell'integrazione, e della cultura della legalità. Ecco la nota.
In questi ultimi giorni stiamo vivendo una vera e propria emergenza: la mancanza di sicurezza pubblica.
Nella nostra città nel giro di pochi giorni si sono verificati episodi di una violenza inaudita.
Siamo nel terzo millennio e la sicurezza personale è una delle preoccupazioni più diffuse tra le cittadine e i cittadini.
Non ci si sente più sicuri a passeggiare tra le vie del centro, non ci sono forze dell'ordine che assicurano la loro presenza sul territorio.
I cittadini hanno paura di fronte a questa escalation di violenza e di microcriminalità, e chi ne paga le spese sono soprattutto i soggetti più fragili, gli anziani.
Crediamo che l'amministrazione ed il Sindaco, in prima persona, debbano farsi carico di studiare e programmare come arginare il dilagare di questo fenomeno che minaccia la sicurezza dei suoi cittadini.
A nostro modesto parere, il fenomeno della microcriminalità nasce perché le nostre periferie vivono una situazione di disagio, ci sono quartieri isolati per mancanza di mezzi di trasporto pubblici, dove il tasso di disoccupazione è endemico; molti ragazzi abbandonano la scuola e si inizia la carriera per strada, facilmente intercettati da uomini del malaffare.
L'emarginazione diventa microcriminalità e a volte si trasforma in macro criminalità.
Le periferie non si abbandonano al loro destino. Tanto lavoro viene svolto da realtà associative, dalle parrocchie che con dedizione e impegno costituiscono presidi di legalità. Ma ciò non basta, da sole non possono farcela.
L'amministrazione avrebbe dovuto svolgere un ruolo di recupero sociale, inserire in questi contesti dei luoghi idonei, spazi di aggregazione, dove si possa promuovere l'inclusione sociale, la cultura e soprattutto la cultura della legalità.
Trasformare territori abbandonati a se stessi, dove non esiste alcun senso della legge, in territori ad alta densità educativa. La politica locale serve a questo, dovrebbe essere il gancio che collega i disagi dei territori che ‘conosce bene’, sviluppando e proponendo soluzioni e progetti ai governi regionali e nazionali, al fine di ottenere i fondi necessari per migliorare la qualità di vita dei cittadini. Aver cura, amare, dedicarsi alla propria città passa da fatti concreti. Le parole non bastano più.
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