Manovra all'Ars. Maggioranza spaccata. Scontro Schifani-Galvagno
L’ARS va avanti a rilento, mercoledì sono stati approvati due articoli del collegato, si tratta delle risorse per i forestali, circa 74 milioni, e quelle per i lavoratori ex Asu.
La “manovra bis”, come viene chiamata, ha irritato le opposizioni, in Aula era presente anche il presidente della Regione, Renato Schifani e l’assessore al Bilancio, Marco Falcone. Il testo prevede 40 articoli, c’è anche un emendamento dell’esecutivo, per 137 milioni di euro, destinato ai Comuni.
Da Antonello Cracolici a Michele Catanzaro i deputati del Pd sono molto duri con il governo, Catanzaro parla di paralisi: “Il tempo è scaduto. Delle promesse e delle riforme annunciate dal governo Schifani non c’è traccia e come se non bastasse anche nell’ ordinaria amministrazione siamo alla paralisi in tutti i settori ad iniziare dalla sanità. Le opposizioni fin dall’inizio della legislatura hanno fatto la propria parte contribuendo, quando possibile, a varare provvedimenti utili per i siciliani, ma già dall’indomani della prima finanziaria questo non è stato possibile per un motivo molto semplice: governo e maggioranza sono implosi in una crisi politica che sta paralizzando il Parlamento è la la Sicilia. Governo e maggioranza spieghino perché non hanno portato avanti le riforme promesse ai siciliani”.
Dello stesso avviso anche Nuccio Di Paola, del M5S: “Credo che la luna di miele tra l’Ars e il governo sia finita, perché in questo collegato non è stata assolutamente coinvolta la minoranza. E’ stato portato in commissione Bilancio un ddl fatto di una quarantina di articoli, norme su settori differenti. Ma nessuna riforma, in 8 mesi, è stata portata dal governo in questo Parlamento”.
La manovra avrà delle ripercussioni pure politiche, si è consumato uno scontro tra Schifani e il presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno, il pretesto è stato dato dalla norma che prevede dei fondi per i Comuni, articolo atteso da Cateno De Luca, i destinatari sono infatti i Comuni che ospiteranno eventi di grande rilievo.
Renato Schifani pare fosse contrario al voto, ma la maggioranza ne è uscita completamente spaccata.
Le norme approvate prevedono un pò di fondi sparsi, dalle per il funzionamento dell’aeroporto di Comiso e Birgi, ai fondi per i consorzi di bonifica di Agrigento e Siracusa, ci sono pure i fondi per la Resais.
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