Mazara, l'ospedale resta semi vuoto, nonostante i 35 milioni spesi
Da maggio 2022 ad oggi nulla è cambiato per quella che resta una scatola mezza vuota ma che è costata alle tasche dei contribuenti ben 33 milioni di euro: l’ospedale ‘Abele Ajello’.
L’ABELE AIELLO, RESTA UN DEA DI I LIVELLO SOLO SULLA CARTA – Il nosocomio mazarese dopo un’imponente opera di ristrutturazione (sarebbe meglio dire ‘costruzione’ dato che fu quasi completamente abbattuto e rigenerato da capo secondo le più moderne normative antisismiche, di risparmio ambientale e nuove tecnologie) avrebbe dovuto garantire una serie di reparti e servizi elencati e contenuti in vari atti amministrativi che elenchiamo sotto più specificatamente.
I REPARTI DOVUTI SECONDO GLI ATTI - Nel sito dell' Asp di Trapani sono stati resi pubblici gli Atti Aziendali del 2020, 2021 e 2022, (approvati con D.A. Salute n. 482 del 4 giugno 2020 D.A. Salute n. 943/2021 del 20/09/2021, D.A. Salute n. 488/2022 del 13/06/2022). A pagina 95 sono riportati i Reparti che dovrebbero esserci nell’Abele Ajello: Medicina, Chirurgia, Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Cardiologia con U.T.I.C. (Unità di Terapia Intensiva Coronarica), Rianimazione, Ortopedia, Neurologia, Psichiatria, Oncologia.
LA REALTÀ È UN'ALTRA - “I reparti - continua la nostra fonte - di Rianimazione, Ortopedia, Oncologia, Psichiatria e Neurologia, Gastroenterologia, Oculistica, Ematologia, Lungodegenza, Anatomia Patologica, non sono attivi/presenti all'interno dell' Abele Ajello”. E aggiunge: “Fai conto che Ortopedia Oncologia Ematologia Anatomia Patologica E Rianimazione sono a Castelvetrano senza motivo. Più l’ospedale è importante - prosegue l’anonimo - più unità operative complesse ci sono, Castelvetrano è ospedale di base, e se guardi (l’atto aziendale dell’Asp n. d. a.) non è prevista Emodinamica. Hanno speso soldi - continua l’operatore sanitario riferendosi all’ospedale di Castelvetrano - per un ospedale di base, antico per strutture e senza ascensori in cui entrano i letto (solo barelle), quando c’è un'emergenza c’è il panico”.
PURE LA CHIRURGIA SOFFRE - “Il reparto di Chirurgia a Mazara - ci fa sapere sempre la nostra fonte riservata - è in questa situazione: sono in servizio 6 Chirurghi, compreso il facente funzione, così organizzati: DUE sono esonerati da turni notte e sala operatoria (problemi di salute); TRE sono obbligati a fare turni anche in Pronto Soccorso uno (facente funzioni) praticamente fa il Jolly, è una specie di tuttofare ma è esentato dal garantire i turni in Pronto Soccorso”.
23 CHIRURGHI MA NESSUNO A MAZARA - “L'ASP - fanno sapere a Tp24.it altre fonti interne all’ospedale mazarese ‘Abele Ajello’ - ha reclutato 23 Chirurghi e li ha assegnati ovunque tranne che a Mazara: due ad Alcamo; due a Salemi ed i rimanenti a Marsala, Trapani e Castelvetrano”.
LA SEGNALAZIONE ALLA CORTE DEI CONTI - “Segnalazione atti e fatti ospedale Abele Ajello”, così s’intitola la posta elettronica certificata inviata l’otto marzo scorso - dal consigliere comunale mazarese di Fratelli d’Italia, Giorgio Randazzo - alla Procura regionale della magistratura contabile siciliana. “La Corte dei conti - denuncia Randazzo - accerti le responsabilità politiche amministrative sulla mancata attuazione nei fatti del Dea di primo livello, l’assessore regionale alla Salute, dottoressa Volo metta fine all’ingiustificato smantellamento del nosocomio”.
La PEC è stata inoltrata, per conoscenza, anche al Commissario straordinario dell’ASP di Trapani assieme ad “una nota dettagliata, - scrive Randazzo su facebook - frutto di un confronto serrato con operatori sanitari e sindacati ‘autonomi’, con atti e fatti che dimostrano che negli ultimi anni vi è un meccanismo “perverso” teso a non attuare in concreto il DEA di PRIMO LIVELLO nel Presidio ospedaliero ‘Abele Ajello’ disattendendo i contenuti di atti aziendali ben precisi. Cittadini, pazienti e personale sanitario - continua il consigliere comunale di Fratelli d’Italia - sono stanchi di questo continuo “smantellamento” ad opera di certa “mala politica” che specula sulla sanità pubblica a favore di altre realtà a soli scopi elettoralistici. Sono e siamo stanchi dell’atteggiamento “omertoso” di Consiglieri comunali , amministratori e classe politica in genere che non affrontano il problema concreto delle reali condizioni dell’Abele Ajello ridotto ad un “poliambulatorio” solo ed esclusivamente per garantire “protezione” a parenti, amici, autorizzazioni e convenzioni per le proprie imprese e interessi in genere “malsani” che nulla hanno a che vedere con la buona sanità con al centro il “malato”.
La Corte dei Conti accerti le responsabilità amministrative e politiche su scelte e omissioni che di fatto da tempo stanno svuotando il nosocomio di Mazara del Vallo. Mi auguro - prosegue Randazzo - che l’Assessore alla Salute , informato di tali evidenze, metta un freno alle ingerenze di certa Politica e di certa "élite sanitaria” sulla sanità trapanese .
In un Paese normale - conclude Giorgio Randazzo - mi aspetterei il sussulto di orgoglio della Politica locale e dell’amministrazione comunale, con la richiesta di una convocazione urgente della ‘Conferenza dei Sindaci’ dell'ASP di Trapani, ma evidentemente l’attenzione oggi è rivolta solo ed esclusivamente a “rimpasti e lievitazioni” in vista del voto del 2024”.
Alessandro Accardo Palumbo
www.facebook.com/AlessandroAccardoPalumbo
www.instagram.com/alessandroaccardopalumbo
Twitter: @AleAccardoP
Autismo, il Cga ribalta le regole: stop alle gare per l’accreditamento, svolta nel Trapanese
Si apre un nuovo capitolo nella vicenda dei servizi per l’autismo in provincia di Trapani, dopo anni di rallentamenti e contenziosi. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha infatti dato ragione alla società...
Tenuta Gorghi Tondi a Vinitaly 2026: tra nuove annate, Sicilia DOC ed...
Tenuta Gorghi Tondi sarà presente a Vinitaly 2026, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, portando con sé il racconto di una Sicilia autentica, tra mare, biodiversità e viticoltura biologica. Situata...
Incarichi e PNRR, scontro sull’ASP Trapani
In una sanità regionale che barcolla si rischia di non vedere più la buona sanità, trascinando e buttando tutto in polemica. Ed è quello che sta accadendo con il movimento alcamese ABC Controcorrente, che ha invitato...
Micro-risparmio quotidiano: i metodi per mettere da parte piccole somme
Pochi centesimi al giorno, qualche euro alla settimana. Sembra niente, ma, sommati nel tempo, quei piccoli importi che sfuggono dall'attenzione possono trasformarsi in una cifra importante. Il micro-risparmio di ogni giorno parte...
Sezioni
