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06/03/2023 06:00:00

Università: al via sei corsi a Trapani. Il bluff a Marsala 

Il Sindaco Giacomo Tranchida parla di "centinaia e centinaia di studenti" in arrivo. A Novembre lo sapremo. Certo è che a Trapani Università e Comune investono sulla formazione. 

Il Comune e l’Università di Palermo hanno siglato il contratto trentennale di comodato d'uso gratuito del Principe di Napoli (il complesso che si trova nella zona del centro storico, vicino al  al porto peschereccio). La struttura sarà immediatamente riqualificata e ospiterà i nuovi corsi di laurea, già a partire dall’Anno accademico 2023-2024.

Nel dettaglio si tratta di: laurea triennale Tecnico di Radiologia (Abilitante), laurea triennale Tecnico di laboratorio Biomedico (Abilitante), laurea triennale in Scienze Motorie, laurea triennale in Biodiversità, laurea triennale in Scienze della Formazione Primaria, laurea triennale in Sistemi Agricoli Mediterranei.

Viene raddoppiata, quindi, l’offerta formativa disponibile presso il Polo di Trapani (nella sede del lungomare ad Erice) che mantiene i corsi di: Giurisprudenza, laurea triennale in Consulente Tecnico Giuridico d’Impresa, laurea triennale in Scienze Turistiche, laurea triennale in Infermieristica, laurea triennale in Ingegneria per le tecnologie navali e laurea in Viticoltura ed Enologia (che si sviluppa nella sede di Marsala).

Per il Sindaco di Trapani "grazie a questo accordo, il centro storico vivrà dunque una nuova primavera che gioverà senz'altro anche alle attività commerciali della zona e, presumibilmente, ne genererà delle altre visto l'indotto che certamente si creerà intorno all'Università".

Tranchida invita i Comuni trapanesi a "fare sistema" e ad investire sull'univerisità: "Facciamo qualche sagra in meno e investiamo di più sulla formazione" dice. 

A proposito, alla conferenza con la quale sono state simbolicamente consegnate le chiavi del Principe di Napoli all'Università, era presente la Sindaca di Erice, Daniela Toscano. Era proprio lei che, neanche un anno fa, diceva che l'Univerisità è un "esamificio e un postificio. Non la pensiamo così solo noi ma diversi Sindaci della Provincia di Trapani". E ancora:  "Non è possibile che una Università decida di attivare percorsi universitari che non servono a nulla come ingegneria navale o giurisprudenza che sfornato miliardi di ragazzi disoccupati".

Regista dell'operazione anche Mimmo Turano, sempre più in sintonia con l'alleato Giacomo Tranchida: "Nessuno ci credeva - dice Turano - e adesso invece siamo qua a prensetare sei nuovi corsi. Adesso la sfida è costruire servizi aggiuntivi". Siccome Turano adesso è leghista, ammicca a certa politica sovranista. E' come se dicesse "prima i trapanese" quando lancia il suo attacco all'Ersu, l'ente regionale che garantisce i servizi universitari: "Non capisco perchè investe a Palermo, a Catania, a Messina, ma non a Trapani". 

Per il rettore Midiri non si tratta di una "cattedrale nel deserto", ma di un'università diffusa che completa l'offerta formativa dell'università di Palermo, con corsi pensati per essere collegati con il mondo del lavoro: "Questo è il senso dell'operazione su Trapani, con corsi innovativi, come quello sulla biodiversità, che non ci sono a Palermo".

Riguardo l’immobile Principe di Napoli, di proprietà del Comune, la gestione sarà affidata all’Università: si tratta di mettere a disposizione per i futuri alunni 3 mila metri quadri. Nel dettaglio, al piano terra è presente un'ampia sala conferenze con circa 100 posti a sedere, un cortile interno che permette l’accesso all’esterno e un’aula da 40 posti e infine sei locali utilizzabili come aule con una capienza media tra le 20 e 30 unità. Al primo piano, sono presenti quattro aule, una sala informatica, altri diversi locali che possono essere destinati a sale per docenti o per personale amministrativo. Nell’ala sud-est dell’edificio è sviluppata la zona dedicata a foresteria, arredata con letti. Il comodato d’uso gratuito della struttura è di 30 anni.
 

 MASTER. È prevista a maggio la partenza del Master di primo livello in comunicazione per l’enogastronomia dell’Università di Palermo, che si svolgerà nel Polo Universitario Territoriale di Trapani. Questa iniziativa integra l’offerta formativa dell’Università di Palermo con un programma di formazione inedito sulla comunicazione per imprese, enti e aggregazioni coinvolti nelle filiere alimentari e vinicole. Il programma di un anno è pensato per neolaureati e professionisti che ambiscono ad accrescere il proprio know-how nella promozione dell’enorme patrimonio enogastronomico siciliano e italiano. A questo scopo, il piano di insegnamenti include corsi di marketing, comunicazione, cultura enogastronomica, scienze sensoriali e alimentari, scrittura in inglese e branding, per fornire una formazione quanto più completa ai partecipanti. È stata decisiva, per il lancio del progetto, l’alleanza con numerose realtà che operano nel territorio e che hanno rafforzato la dotazione del progetto con patrocini, borse di studio e supporto tecnico. Il connubio tra mondo accademico e aziendale permetterà di arricchire il programma formativo avvalendosi di contenuti di qualità, grazie all’intervento di professionisti del settore ed esperienze sul campo. “Il Master di primo livello in comunicazione per l’enogastronomia è un progetto che abbiamo fortemente desiderato – sostiene il prof. Gianfranco Marrone, coordinatore del corso – e che nasce con un obiettivo ambizioso: colmare l’importante divario che corre tra una vocazione indiscutibile per la Sicilia, l’enogastronomia con il suo incalcolabile indotto economico e sociale, e la perdurante assenza sul territorio di percorsi formativi specifici per la sua necessaria promozione in Italia e nel mondo”. Il termine per le richieste di iscrizione è fissato al 31 marzo 2023. Sono previste borse di studio a copertura totale e parziale della tassa di iscrizione, attribuite secondo graduatorie di merito.

MARSALA. L'operazione del Sindaco Giacomo Tranchida, a Trapani, mette a nudo il bluff del Sindaco di Marsala, Massimo Grillo, che un mese fa, in un evento al teatro comunale, aveva annunciato l'avvio di "quattro o cinque corsi di laurea a Marsala" (neanche fosse al mercato) e la trasformazione di Marsala in "città universitaria". In realtà non c'è nulla di concreto, solo proclami. "Noi siamo sempre pronti ad ascoltare le disponibilità dei Comuni" glissa il Rettore Midiri, facendo intendere che a Trapani è stato seguito un percorso concreto, con mezzi, luoghi e risorse, mentre a Marsala si è trattato solo di un ragionamento di massima, una passerella a beneficio delle scuole precettate a teatro per assistere alla conferenza.