Le due donne di Messina Denaro. Chi sono le amanti del boss?
Sarebbero due le donne che avrebbero frequentato il "covo" del boss Matteo Messina Denaro, in vicolo San Vito a Campobello di Mazara.
Nell'appartamento dell'ex latitante, oltre a preservativi e viagra, sono stati trovati indumenti femminili e una parrucca. Ma in paese si dice che Messina Denaro abbiamo frequentato due donne nell'ultimo periodo di latitanza. Saranno le analisi su impronte e tracce di Dna nel covo di Matteo Messina Denaro a chiarire se e quante altre persone hanno frequentato quella casa. Che il boss possa avere avuto diversi incontri con almeno due donne, però, è quasi una certezza nelle voci di paese, come riporta il Corriere della Sera. Tra diceria e indiscrezione, una delle certezze tra gli abitanti di Campobello di Mazara è che il boss avesse in tasca un biglietto con i numeri di telefono di due donne. E i carabinieri le hanno raggiunte a casa, perquisendo le abitazioni e raccogliendo ogni elemento utile per eventuali riscontri con le visite nella casa del boss.
Dai primi dettagli che emergono sulle presunte amanti del boss, si tratta di due donne di mezza età, entrambe con un lavoro. Una ha i capelli lunghi e neri, l’altra è bionda con un taglio corto. La prima, spiega Fabrizio Caccia sul Corriere, ha un’auto di lusso da 70mila euro parcheggiata sotto casa. Alle domande dei giornalisti si è infuriata affacciandosi dal balcone. E sull’auto così importante, un famigliare ha provato a chiarire: «Non è stato un regalo di nessuno, l’ha comprata lei un anno fa sfruttando un’occasione, toglietevi dalla testa certe idee». La donna sarebbe una piccola imprenditrice. In settimana è stata vista uscire dalla caserma dei carabinieri di viale Risorgimento accompagnata da un’amica. Lì avrebbe solo «dato qualche chiarimento», spiega ancora il famigliare. Raccontano di averla vista negli ultimi mesi i commessi del negozio vicino a vico San Vito, di solito intorno alle 11. Niente di strano secondo loro: «Qui ci viene tutta Campobello a comprare creme e profumi, perché vi meravigliate?»
Intanto sempre nel suo covo sono state trovate 5 carte d'identità, di altre persone, segno che il boss usasse l'identità di altri oltre a quella di Andrea Bonafede, il prestanome arrestato nei giorni scorsi.
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