Scoperti 13 lavoratori in nero (con reddito di cittadinanza ...) nei lidi di Marsala, Alcamo e a Pantelleria
I militari della Guardia di finanza passano al setaccio i lidi balneari del Trapanese è scoprono 13 lavoratori in nero che percepivano il reddito di cittadinanza.
La manodopera irregolare è stata riscontrata a Marsala, Alcamo e Pantelleria. Per i percettori del reddito di cittadinanza è scattata la denuncia alla Procura oltre alla segnalazione all’Inps.
Multe anche per le ditte controllate.
Una impresa, infatti, è risultata sprovvista del misuratore fiscale per il rilascio dei relativi scontrini.
Per un’altra impresa è stata, invece, proposta la sospensione dell’attività imprenditoriale all’Ispettorato del Lavoro di Trapani in quanto ha superato la soglia di almeno il 10% dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro.
Altre tre imprese sono risultate sprovviste della licenza per la somministrazione di alimenti e bevande e per la vendita di prodotti alcolici. I controlli – si legge in una nota diramata dal comando provinciale - si inquadrano nel contesto dell’impegno operativo profuso dalla Guardia di Finanza nella sistematica repressione degli illeciti finanziari in ogni settore economico, con il duplice scopo di tutelare i molti onesti imprenditori che operano nella legalità e contrastare invece, con decisione, coloro che traggono indebiti vantaggi finanziari sia dal disonesto sfruttamento della manodopera irregolare che dal sommerso d’azienda.
Ecco la nota della Finanza:
Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale di Trapani hanno messo in campo un articolato dispositivo volto a tutelare l’economia legale e contrastare il sommerso da lavoro e sommerso d’azienda nei confronti dei lidi balneari i quali oltre a proporre ai clienti l’affitto di lettini ed ombrelloni, effettuano la somministrazione di alimenti e bevande nonché organizzano intrattenimenti musicali richiamando numerosa clientela soprattutto giovanile. Al termine di una mirata attività investigativa, le Fiamme Gialle trapanesi hanno eseguito accessi nelle ore serali nei confronti di una ventina di esercenti attività d’impresa dislocati su tutto il territorio della provincia (isole comprese) procedendo al controllo delle relative licenze d’esercizio, delle autorizzazioni amministrative per la somministrazione di alimenti e bevande nonché della regolarità delle posizioni lavorative del personale impiegato. Nel corso di tali interventi, sono stati riscontrati complessivamente n. 13 lavoratori totalmente “in nero” (oltre il 25% del personale controllato). Gli accertamenti conseguenziali hanno permesso di rilevare che n. 3 lavoratori (1 a Marsala, 1 ad Alcamo e 1 a Pantelleria), oltre a prestare la propria attività lavorativa “in nero”, percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza. Per i percettori del reddito di cittadinanza è scattata la denuncia alla locale Procura della Repubblica oltre la segnalazione all’INPS. Inoltre, nei confronti delle imprese controllate sono scaturite numerose altre sanzioni in quanto n. 1 impresa è risultata sprovvista del misuratore fiscale per il rilascio dei relativi scontrini fiscali, per un’altra impresa è stata proposta la sospensione dell’attività imprenditoriale all’Ispettorato del Lavoro di Trapani, ai sensi dell’art. 14 del D. Lgs. n. 81 del 09/04/2008, in quanto ha superato la soglia di almeno il 10% dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, mentre altre n. 3 imprese sono risultate sprovviste della licenza per la somministrazione di alimenti e bevande e per la vendita di prodotti alcolici. I predetti controlli si inquadrano nel contesto dell’impegno operativo profuso dalla Guardia di Finanza nella sistematica repressione degli illeciti finanziari in ogni settore economico, con il duplice scopo di tutelare i molti onesti imprenditori che operano nella legalità e contrastare invece, con decisione, coloro che traggono indebiti vantaggi finanziari sia dal disonesto sfruttamento della manodopera irregolare che dal sommerso d’azienda.
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