Marsala chiede: "Non toccate il Giovinetto di Mozia". Il Sindaco Grillo che fa?
Si, no, boh. Per dire tra qualche giorno, magari: "Non lo sapevo". Il Sindaco di Marsala, Massimo Grillo, ancora una volta tentenna, in attesa di capire magari dove tira il vento, e non esprime ancora una posizione chiara e certa su un tema che sta a cuore di tanti marsalesi: il trasferimento del Giovinetto di Mozia da Marsala a Palermo.
In tutto questo, il Sindaco Grillo rimane in silenzio. E' intervenuto in due occasioni. La prima per dire che è tutta un'esagerazione di chi crea allarmismo. La seconda per dire ... che è preoccupato. Quindi non sa decidersi.
Anche in consiglio comunale, dove è stata votata una mozione per impedire il trasferimento, il Sindaco Grillo non ha proferito parola. Eppure bastava dire solo: "Prendo atto della volontà del consiglio e la rappresenterò a chi di competenza". Nel frattempo, i cittadini si muovono. E' partita una petizione on line contro il trasferimento a Palermo del Giovinetto, che si può firmare a questo link.
"Ci interroghiamo sull'opportunità di spostare un reperto marmoreo di più di 2500 anni in un altro museo, il Museo Salinas di Palermo, con tutti i rischi che tale operazione comporterebbe - attraversamento del mare, trasporto su gomma, ricollocazione del reperto -. Tale pratica risulta piuttosto diffusa nel mondo dell'arte e dell'archeologia, tuttavia stando a quanto sostenuto dalla stampa locale a seguito dei numerosi viaggi e dell'ultima trasferta biennale del manufatto - dal 2012 al 2014, Londra e Los Angeles - il Giovinetto sembrerebbe avere subito dei danni, piccole crepe, dunque sarebbe il caso di mettere in pericolo uno dei simboli della nostra città piuttosto che fare pervenire turiste e turisti da ogni parte del mondo nel nostro territorio per usufruire delle sue bellezze? Abbiamo a disposizione un aeroporto, Trapani-Birgi, che pochi anni fa raggiungeva un traffico di due milioni di passeggeri all'anno! La tecnologia di oggi permette dei veri e propri miracoli, pertanto il museo Salinas potrebbe sostituire il Giovinetto di Mozia con una copia in 3D o persino con una fedele riproduzione olografica. Chiediamo alla comunità marsalese di firmare questo appello per la salvaguardia di uno dei simboli della nostra città" scrivono gli organizzatori.
E' già successo in passato che la statua lasciasse l’isola per andare in altre parti del mondo. Nel 2012 è approdata in Europa per le Olimpiadi di Londra e poi anche negli Stati Uniti, dove vi è rimasta per oltre un anno e mezzo. Lo spostamento della statua potrebbe danneggiarla, anche se il trasporto di opere d’arte e sculture da un museo all’altro è indubbiamente una pratica ormai diffusa. Ma nell’epoca della pandemia e soprattutto della rivoluzione digitale, i musei si sono adeguati all’evoluzione dei tempi. Musei, biblioteche e siti archeologi hanno deciso di digitalizzare i propri cataloghi per trasformarli in un bene pubblico. Un modo per rendere fruibile l’arte, creare rete e invogliare anche il turismo al di là del proprio naso territoriale: perché non fare la stessa cosa a Marsala, evitando di spostare il Giovinetto e invogliando in turismo? La tecnologia offre molteplici possibilità da poter attuare per lo sviluppo dell’arte e del territorio, che potrebbero incentivare soprattutto il turismo.
Si è anche costituito un comitato, per dire no al trasferimento, che ha tenuto un primo incontro, molto partecipato, presso l'Enoteca Comunale di Palazzo Fici. "E' andata benissimo - racconta Rosa Rubino, direttrice del Vomere - e c'era molta gente, anche diversi albergatori, il presidente del consiglio comunale Sturiano, il deputato regionale Pellegrino, due assessori, Coppola e Galfano, i consiglieri comunali Flavio Coppola e Walter Alagna, che hanno presentato la mozione a Sala delle Lapidi". Adesso si pensa a "fare rumore", per il timore è che Marsala venga scippata dal Giovinetto. "Già nel 2014, quando tornò dalla trasferta all'estero, ci furono delle microlesioni - racconta Rubino - e la statua è in condizioni delicatissime". Come si può immaginare di staccare la statua dalla sua base antisismica e portarla a Palermo? Tra l'altro al museo Salinas il Giovinetto andrebbe ad essere il pezzo forte di una mostra sui fenici (ma non si può farla a Marsala?) e il timore è che, una volta a Palermo, proprio con la scusa della delicatezza della statua, il Giovinetto non faccia più ritorno. A parte il dato economico: il museo Whitaker senza il Giovinetto è come il museo della nave punica ... senza nave punica. La ricaduta dal punto di vista dell'immagine sarebbe enorme.
Anche la Lega è contraria. Maricò Hopps, responsabile provinciale del partito, ha dichiarato al Volatore di Rmc 101 che presto si incontrerà con l'assessore Samonà, espressione della Lega nel governo Musumeci, per chiedere che si eviti il trasferimento.

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