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24/11/2021 04:10:00

Il marsalese Simone Lo Buglio tra i vincitori al Premio Luciano Vincenzoni

Il marsalese Simone Lo Buglio, tra i premiati al concorso cinematogravico Luciano Vincenzoni. Lo Buglio è secondo classificato nella sezione soggetti cinematografici a tema "Una storia veneta" con il soggetto "Due felpe leggere", ambientato nell'Alpago.
Simone Lo Buglio è un giovane sceneggiatore e regista.
Concluso il liceo scientifico, da Marsala, dove nasce nel 1998, si trasferisce nel 2017 in Lombardia per frequentare il percorso triennale di Regia all’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni di Busto Arsizio; prende parte a una moltitudine di piccoli set ricoprendo svariati ruoli del mondo audiovisivo. Nel 2018 scrive il cortometraggio “Scacco Matto” diretto da Federica Crippa. Nel 2019 vince un bando per uno spot sociale (TEDx) come miglior soggetto e ne cura la regia. Scrive e dirige il corto videoartistico “Minimally Me” e consegue l’attestato di dronista APR (operazioni non critiche). Si diploma,nel 2020, all’Istituto Antonioni con la valutazione di 100/100 con lode. Nel 2020 scrive la sceneggiatura del lungometraggio “Tracce di follia”. Film in uscita nel 2021. Sempre nel 2020 è come co-autore ai “Contributi selettivi autori 2020” insieme al regista Vittorio Rifranti con “A cuore Aperto”. Nel 2021 si specializza nella scrittura seriale seguendo il corso classi-fy della Scuola Holden “Neverending Stories”.

 Entra nella fase finale, con la proclamazione ufficiale dei vincitori della settima edizione, il concorso nazionale "Luciano Vincenzoni" per giovani soggettisti cinematografici e compositori di musiche per film. Le due giurie hanno selezionato le sei migliori opere (primo e secondo classificato) presentate nelle tre sezioni soggetti a tema generale, soggetti "Una storia veneta" e musica, i cui autori under 35 provenienti da tutta Italia saranno premiati nell'evento che si terrà sabato 27 novembre, alle 10.30, nel salone del Palazzo dei Trecento a Treviso, città natale del grande soggettista e sceneggiatore Luciano Vincenzoni.


Il premio è organizzato dall'Associazione Luciano Vincenzoni, presieduta da Paolo Ruggieri, con il sostanziale contributo di importanti partner: la Città di Treviso - Assessorato alla Cultura, la Regione Veneto, il Conservatorio "Agostino Steffani" di Castelfranco Veneto, il Gruppo bancario Crédit Agricole e l'azienda trevigiana Ape & Partners - Parajumpers.
All'edizione 2021 sono stati presentati 92 elaborati nelle due sezioni riservate ai soggetti e 16 partiture musicali originali, composte per commentare la sequenza iniziale di "Malèna", film del regista Giuseppe Tornatore su soggetto di Vincenzoni, scelto anche per commemorare Ennio Morricone autore della colonna sonora. Oltre al primo e al secondo premio, la giuria della musica ha ritenuto di dover attribuire due menzioni speciali.


Il palmares del Premio Vincenzoni 2021. Sezione soggetti a tema generale: 1° premio a Leonardo Malaguti (28 anni, Roma) per "Le stanze sul mare"; 2° premio a Xhuliano Dule (29 anni, Milano - Bassano del Grappa) per "La gamba del duce". Sezione soggetti "Una storia veneta": 1° premio a Niccolò Tommaso Pace (30 anni, Milano) e a Giulio Golfieri (29 anni, San Donà di Piave - Venezia) per "Lische"; 2° premio a Simone Lo Buglio (23 anni, Marsala - Trapani) per "Due felpe leggere".
Sezione Musica: 1° premio a Matteo Francesco Bonanno (22 anni, Dalmine - Bergamo); 2° premio a Piermario Caporaso (26 anni, Ballabio - Lecco). Menzioni speciali: Alberto Maria Bellio (25 anni, Maserada sul Piave - Treviso) e Federico Crosato (25 anni, Cortina d'Ampezzo - Belluno). Le partiture vincitrici saranno eseguite dall'ensemble del Conservatorio "Agostino Steffani" nel corso della cerimonia di premiazione.
"Le stanze sul mare" di Federico Malaguti racconta il desiderio di una donna sposata di trovare uno spazio di libertà e riscatto in una pensione della Riviera romagnola, assumendo un'identità fittizia. Il soggetto, ambientato negli anni '80 del Novecento, pur partendo da un materiale non nuovo, arriva a esiti convincenti e finemente tratteggiati. Xhuliano Dule nel suo "La gamba del duce" ha ideato la storia di due giovani balordi che, durante il furto ad un collezionista, si ritrovano tra le mani alcuni resti della salma di Mussolini. All'autore viene riconosciuta una notevole capacità di narrare, in forma rocambolesca e surreale, uno dei tanti misteri di un paese come l'Italia, in cui il passato non è mai davvero "passato".
Nella sezione "Una storia veneta", "Lische" di Niccolò Tommaso Pace e Giulio Golfieri rappresenta la vita di una piccola città del Veneto orientale e di un gruppo di amici benestanti che scacciano la noia tra bevute al bar, discoteche, feste e bravate. Frammentato in sequenze notturne, il soggetto offre lo spaccato convincente di una generazione annoiata, sottostante le scarne cronache dei giornali di provincia. Con "Due felpe leggere" il siciliano Simone Lo Buglio ambienta la sua storia nell'Alpago, dove una volta all'anno, e da molti anni, un ragazzo e una ragazza si danno appuntamento in un luogo per loro speciale: il lago di Santa Croce. Il soggetto crea una preziosa empatia in cui è naturale specchiarsi, ricercando le emozioni del vivere.
Nella sezione musica la giuria ha attribuito il primo premio alla partitura di Matteo Francesco Bonanno perché "la musica è centrata con l'ambientazione e il montaggio, entra ed esce nel modo giusto, valorizzando i punti chiave del racconto e coerentemente con la chiave di lettura adottata dal compositore". Piermario Caporaso si è aggiudicato il secondo premio con una partitura "qualitativamente valida e interessante, di cui si apprezza la funzionalità e l'ottima capacità di sintesi".
Il lavoro delle due giurie. Le opere vincitrici sono state selezionate dalle due giurie soggetti e musica che hanno esaminato tutti gli elaborati pervenuti in oltre tre mesi di lavoro. La commissione dei soggetti cinematografici è presieduta da Giorgio Diritti (regista, sceneggiatore e produttore) e composta da Francesco Massaro, Michela Cescon, Maria Teresa De Gregorio, Laura Delli Colli, Manlio Celso Piva, Decimo Poloniato e Francesco Targhetta. Giuliano Taviani, compositore di musica per il cinema, la televisione e il teatro, presiede la giuria musica di cui fanno parte Gian-Luca Baldi, Marco Biscarini, Caterina Calderoni e Marco Fedalto.
"Malèna" e Luciano Vincenzoni nella locandina di Renato Casaro. Per il terzo anno consecutivo il premio si avvale dell'arte del grande illustratore trevigiano Renato Casaro, che ha creato anche la locandina dell'edizione 2021. Dopo Stefania Sandrelli di "Sedotta e abbandonata" e l'iconico poncho di Clint Eastwood nella trilogia del dollaro, il maestro Casaro tratteggia un singolare ritratto di Luciano Vincenzoni tra la bellissima Monica Bellucci, interprete di "Malèna", e un'immagine che rievoca il film "Signore e Signori", il capolavoro di Germi che porta la firma del soggettista trevigiano.


"La settima edizione del Concorso Luciano Vincenzoni è resa ancora più significativa dalla presenza a Treviso della mostra dedicata a Renato Casaro, il più grande cartellonista cinematografico del '900, che ha voluto nuovamente omaggiare il premio realizzando la splendida locandina che ritrae Luciano Vincenzoni", commenta Lavinia Colonna Preti, assessore ai beni culturali e turismo, "Due giganti del cinema, entrambi trevigiani, che portano alta la bandiera della nostra città e dell'eccellenza italiana a livello internazionale. Siamo orgogliosi come Comune di sostenere il premio, di anno in anno sempre più importante a livello nazionale e che supporta i giovani talenti nell'intraprendere la carriera cinematografica".
Riparte il progetto scuola "Pane e Cinema". Con l'anno scolastico 2021/2022 l'Associazione Luciano Vincenzoni ha potuto far ripartire il progetto scuola con cui si propone di diffondere la cultura cinematografica tra le nuove generazioni. "Pane e cinema" (titolo che si ispira all'autobiografia di Vincenzoni) aveva preso il via nel 2019, con un laboratorio di scrittura di soggetti cinematografici, da tradurre in un cortometraggio, indirizzato agli studenti degli istituti superiori di Treviso. Nel 2020 c'è stata l'obbligatoria battuta d'arresto, a causa dell'emergenza Covid-19. Nell'ottobre scorso è stato riattivato con la supervisione della professoressa Paola Brunetta, referente per l'associazione, e il coordinamento di Alessandro Padovani, sceneggiatore e regista, vincitore come soggettista della prima e seconda edizione del Concorso Vincenzoni. Quest'anno il progetto coinvolge un centinaio di studenti e undici docenti di quattro scuole superiori della città: il liceo scientifico "Da Vinci", l'alberghiero "Alberini", gli istituti tecnici "Mazzotti" e "Palladio".


"Pane e cinema" si articola in due fasi: una di scrittura nel primo quadrimestre e una di realizzazione nel secondo. Nel workshop iniziale, Alessandro Padovani ha illustrato agli studenti le modalità tecniche e artistiche attraverso cui un'idea diventa il soggetto per un film e poi una sceneggiatura. Dalla prima fase emergeranno due soggetti, uno dei quali verrà tradotto in cortometraggio dagli studenti dell'indirizzo multimediale, all'inizio del 2022. Nel mese di aprile 2022 è previsto un evento pubblico che coronerà il progetto, durante il quale il "corto" sarà proiettato in un cinema di Treviso.