iPhone nuovo vs ricondizionato: pro e contro di entrambi
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Prima le offese, “M… schifosa! Maledetta!”, poi gli sputi contro le due vigilesse che lo avevano multato per divieto di sosta per aver parcheggiato la sua Bmw proprio nello stallo riservato alla polizia locale.
Oggi arriva la condanna a sei mesi di reclusione per oltraggio a pubblico ufficiale e al relativo risarcimento per Francesco Salvatore Catalano mazarese di 43 anni residente a Castelvetrano, che il 30 gennaio del 2018 aveva posteggiato la sua Bmw nello spazio riservato alla polizia municipale, nella centralissima via Vittorio Emanuele.
L’inqualificabile reazione era stata ripresa da un tizio con un cellulare ed il video era diventato virale sui social.
All’uomo, in passato accusato di omicidio nei confronti di un benzinaio, non è finita poi così male. Rischiava fino a tre anni di reclusione. Per lui anchela condanna al risarcimento danni alle due vigilesse, che si sono costituite parte civile con l’assistenza
dell’avvocato Marco Campagna. A difendere l’imputato, invece, è stata l’avvocatessa Giovanna D’Angelo.
Teatro dei fatti, il 30 gennaio 2018, la via Vittorio Emanuele II, a Castelvetrano. La vicenda finì sul web pochi giorni dopo. Nel capo d’accusa formulato dalla Procura di Marsala nel decreto di citazione diretta a giudizio si legge che Catalano “in luogo pubblico ed in presenza di più persone, offendeva l’onore ed il prestigio” delle due agenti di polizia municipale “mentre stavano compiendo un atto del loro ufficio, profferendo nei loro confronti” diverse espressioni offensive “e sputando addosso ad entrambe”. Una furia scatenata. Eppure, aveva parcheggiato la sua Bmw nello spazio riservato proprio alla polizia municipale. Quando tornò e se ne accorse, avrebbe esclamato: “Oh, ma chi mi facistivu la multa? Io vegnu di ca (indicando il Comando dei Vigili urbani in piazza Matteotti) chi mi facistimu un saccu di multe”. Poi, sempre secondo l’accusa, prese il verbale dal parabrezza, lo strappò e lo gettò a terra. Quindi, una raffica di offese alle due vigilesse. Anche con frasi sessiste.
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