iPhone nuovo vs ricondizionato: pro e contro di entrambi
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Non ci sono soltanto gli abbandoni di rifiuti lungo le campagne. A Castelvetrano i cumuli spuntano anche in città, a due passi dal centro. E quasi sempre negli stessi angoli.
Qualche giorno fa, un cittadino del quartiere Belvedere, esasperato dal degrado, aveva postato sui social diverse fotografie (ne avevamo parlato in questa diretta di Bongiorno 24, dal minuto 21.54). Aveva taggato giornalisti ed amministratori, lamentando montagne di spazzatura e perfino siringhe gettate tra i cespugli.
Ma i cumuli di rifiuti, dicevamo, riguardano anche altri quartieri a pochi passi dal centro.
Dal nostro reportage fotografico, possiamo distinguere mucchi di spazzatura in via Ricasoli, a pochi metri dal corso Vittorio Emanuele; nell’angolo tra la via Denaro e piazza Dante, vicino una scuola elementare; in largo Ungheria, di fronte una scuola media; in via Rosolino Pilo, a poche decine di metri dalla biblioteca civica; in viale Roma, ai piedi di diverse palme.
E la raccolta non è affatto esaustiva.
Certo, la situazione è migliorata notevolmente rispetto agli anni scorsi. Scene come quelle che abbiamo mostrato in passato, anche se difficili da dimenticare, non appartengono più a questo tempo.
Oggi, anche se la raccolta differenziata funziona, le sacche di inciviltà non si sono mai estinte completamente. Ed il loro contrasto è sempre stato deficitario, con le stesse difficoltà che hanno attraversato sia i sindaci precedenti che la commissione straordinaria.
Nel corso degli anni abbiamo visto i vigili urbani del Nopa, registrare le immagini dei trasgressori attraverso videocamere montate sulla loro auto.
Per diversi motivi non ci si è mai potuti organizzare per impedire l’illecito, ritardando la deterrenza.
Insomma, il centro città non è come le campagne, dove è difficile capire da dove provengono quelli che buttano i sacchetti e si allontanano in macchina.
Il problema dei cumuli cittadini è diverso. La matrice non può che essere ricondotta agli stessi residenti della zona. Che spesso buttano sacchi non differenziati, o differenziati male, in pieno giorno.
Quasi sempre si tratta di zone in cui il rifiuto non viene esposto vicino la porta di casa propria, ma accatastato vicino un muretto o una vecchia casa disabitata. Se l’operatore del porta a porta passa e si accorge di sacchetti “impropri” li lascia lì, attaccandogli sopra l’etichetta adesiva che spiega il mancato ritiro.
Avevamo affrontato la questione con il commissario straordinario, qualche anno fa, chiedendogli se non sarebbe stato più sensato multare i trasgressori subito, facendo sentire la presenza dei vigili nei punti più caldi.
La sua risposta non può che far riflettere sulla cultura civica di alcuni castelvetranesi:
“Avremmo rischiato altri problemi di ordine pubblico, in base anche alle possibili reazioni, più o meno controllate, dei trasgressori. Consideri che il Nopa ha 7/8 unità che, in un territorio vasto come Castelvetrano, soprattutto con le borgate nel periodo estivo, sono come una goccia nel mare”.
Ordine pubblico. Timore delle reazioni dei trasgressori.
C’è ancora tanta strada da fare.
Egidio Morici
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