Oggi è il 45° anniversario della Strage di Alcamo Marina
Oggi è il 45° anniversario della Strage di Alcamo Marina, avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 gennaio del ‘76, all’interno della casermetta “Alkamar” dove furono trucidati i due carabinieri, Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta.
Quella notte il diciannovenne Carmine Apuzzo, originario di Castellammare di Stabia (Napoli), da appena un anno nell'Arma e l’appuntato Salvatore Falcetta, trentacinquenne di Castelvetrano, furono sorpresi nel sonno da malviventi che si introdussero nella casermetta “Alkamar” dopo aver forzato la porta mediante l’utilizzo di una fiamma ossidrica.
A quarant’anni di distanza dalla Strage di Alcamo Marina purtroppo non si sa nulla dei mandanti nè degli autori materiali di quella fine tremenda dei due militari. Tante le ipotesi, ma mai realmente accertate. Si va dall’omicidio per mafia, al terrorismo, con collegamenti con la Strategia della Tensione e con l’organizzazione paramilitare Gladio, ad un collegamento con un traffico di armi. Si occupò di Alkamar anche Peppino Impastato, l'attivista e giornalista ucciso dalla mafia nel 1978. La sua cartella con i documenti su Alcamo Marina fu sequestrata dai Carabinieri nella casa della madre poco dopo la morte, e non fu più restituita a differenza degli altri documenti.
Di quella strage, i due poveri carabinieri non furono le uniche vittime. Quelli, infatti, che per anni sono stati ritenuti i colpevoli, i quattro giovani di Alcamo: Giuseppe Gulotta, Vincenzo Ferrantelli, Gaetano Santangelo e Giovanni Mandalà, furono in realtà torturati per una notte intera affinchè dichiarassero di essere stati loro gli autori della carneficina; ed è quasi sicuramente una vittima lo stesso Giuseppe Vesco, il giovane di Partinico, vicino al movimento anarchico che, confessando di essere uno degli autori, accusò i quattro ritrattando subito dopo, per poi morire suicida in carcere; fu trovato impiccato nonostante avesse solo una mano.
L’Arma dei Carabinieri, anche quest’anno in cui ricorre il 45° anniversario in ricordo dell’Appuntato Salvatore Falcetta e del Carabiniere Carmine Apuzzo, barbaramente uccisi nella Strage di Alcamo Marina, ha onorato la memoria dei suoi caduti rimasti vittime di un terribile agguato sferrato da feroci malviventi.
L’Arma non dimentica il sacrificio dei suoi uomini. Ha diramato, dal Comando Provinciale di Trapani a tutte le le proprie sedi della Provincia, una nota con la quale viene ricordato l’evento. "L’anno prossimo, quando si spera che l’emergenza sarà ormai alle nostre spalle, - si legge nella nota - .torneremo a ricordare, come fatto negli anni passati, il sacrificio dei nostri commilitoni riunendoci in preghiera nei luoghi della strage".
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