La Sicilia brucia: notte d'inferno in provincia di Trapani e Palermo. Immagini e video
18,00 - Prima rigogliosa, poi nera, bruciata, come un vulcano. E' la foto shock della riserva dello Zingaro che mostra gli effetti devastanti dell'incendio che ha colpito ancora una volta uno dei posti più amati della provincia di Trapani.
La foto che sta facendo il giro del web è di una delle cale della riserva dello Zingaro. Sono ore di inferno in Sicilia occidentale per i tanti roghi che stanno interessando zone di San Vito come Macari, lo Zingaro, Castelluzzo, e ancora fiamme a Castellammare del Golfo, Altofonte, Valderice.
Le autorità hanno parlato di "gravi danni" a proposito dell'incendio allo Zingaro. Forestale e Vigili del Fuoco sono in costante attività per spegnere i roghi dolosi che vengono alimentati dal forte vento di Scirocco.

14,00 - “Un inferno di violenza. Ferma condanna per queste continue stragi. Sosteniamo tutti coloro che da oltre 24 ore stanno lavorando incessantemente e rischiando per arginare e spegnere i gravissimi roghi". Lo afferma il sindaco di Castellammare del Golfo Nicolò Rizzo. Qui l'articolo con le immagini da Castellammare del Golfo, che hanno devastato anche lo Zingaro.
08,00 - Come nelle previsioni, ieri, primo giorno di Scirocco, la Sicilia occidentale è stata avvolta dalle fiamme, con gravissimi incendi che hanno distrutto l'impianto di rifiuti del Comune di Trapani, in Contrada Belvedere, vicino Paceco, la costa tra Valderice e Custonaci, con un pastore che è stato fermato perchè indiziato di aver appiccato il fuoco, la località di Macari, vicino San Vito Lo Capo. Ma le immagini più impressionanti arrivano dalla provincia di Palermo.
Notte d'inferno ad Altofonte, evacuate più di 400 persone. Sul posto 50 Vigili del Fuoco con 12 mezzi pesanti e 8 moduli boschivi AIB oltre a 50 volontari della Protezione Civile con 10 moduli AIB, sono state inviate a supporto anche 2 squadre provenienti dai Comandi Enna e Caltanissetta allertate dalla Direzione.
"La situazione è gravissima, tutti i cittadini che abitano sotto il bosco, anche zona Campo Vecchio, Cozzo di Castro, corso Piano Renda, devono allontanarsi. Le fiamme e la cenere incandescente puo causare roghi anche al centro abitato. Allontanatevi tutti dalle vostre abitazioni.. scendete a valle del paese. Subito". L'appello lanciato su Facebook dal sindaco di Altofonte, Angela De Luca, nelle cui colline da ore è divampato un vasto incendio con un fronte stimato in circa due chilometri.
"Voglio raccomandare, in queste ore così drammatiche, ai cittadini di Altofonte -scrive su Facebook l'assessore al Territorio della Regione Siciliana, Totò Cordaro -
di ascoltare le indicazioni degli uomini del Corpo Forestale e dei Vigili del Fuoco all'opera in questo momento. Sono state evacuate alcune villette e tutti gli uomini disponibili e tutti i mezzi sono impegnati sul fronte del fuoco. Stiamo facendo tutto il possibile e anche di più. Speriamo bene".
Pomeriggio e notte di fuoco a Macari, Castelluzzo e San Vito Lo Capo. L'incendio è arrivato fino alla strada, costringendo a bloccare il traffico sulla strada provinciale che porta a San Vito, prima della galleria di Castelluzzo. Divorati ettari di macchia mediterranea.
Dalle prime luci dell’alba tre #incendi di vegetazione stanno interessando la zona di #SanVitoLoCapo (TP): evacuata una struttura turistica e alcune abitazioni. Squadre a terra e #Canadair al lavoro #30agosto 9:00 pic.twitter.com/MswyobZSLJ
— Vigili del Fuoco (@emergenzavvf) August 30, 2020
Un incendio divampato in un terreno di sterpaglie ha raggiunto l'impianto di compostaggio Belvedere a cavallo tra i comuni di Trapani e Paceco. Le fiamme hanno aggredito due capannoni. Nelle operazioni di spegnimento sono impegnati i vigili del fuoco. Presenti anche i carabinieri.
Qui gli aggiornamenti,con la visita oggi dell'assessore Pierobon.
Un pastore sarebbe stato fermato dai carabinieri per l'incendio divampato a Rio Forgia, nel territorio di Valderice. Su di lui grava il sospetto di aver appiccato il fuoco. L'uomo è proprietario di alcuni terreni
circostanti alla zona dove si è sviluppato il rogo che ha minacciato di aggredire alcune abitazioni. La posizione del pastore ora è al vaglio dei militari dell'Arma.
Un incendio divampato nell’area del Malophotos ha interessato l’area Archeologica di Selinunte. Il rogo, prontamente individuato dal personale che opera all’interno del Parco che ha dato l’allerta, è stato immediatamente circoscritto grazie all’azione congiunta della Direzione che ha operato in stretto collegamento con i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e la Forestale, intervenuta con Canadair e squadre antincendio.
"Esattamente un mese fa andava a fuoco Monte Cofano - commenta con amarezza il giornalista Mario Torrente - .Stanotte sta bruciando invece la zona di Macari, Castelluzzo e Biro. In questi trenta giorni le fiamme hanno distrutto il bosco di Montagna Grande, devastato Monte Sparagio, il vallone tra Pispsia e Monte Barbaro. Ancora prima era toccato a Monte Inici. Alla zona della scaletta Frassino e ad altri rilievi di Macari e Castelluzzo, quest'anno interessate da più roghi. Ed oggi il fuoco ha parzialmente distrutto l'impianto di rifiuti di contrada Belvedere e minacciato le case di Rio Forgia. Domanda: fino a quando saremo costretti ad assistere a questo scempio, con un intero territorio ostaggio delle mani criminali dei piromani? Prima o poi arriverà una risposta concreta delle istituzioni? O siamo destinati a vedere bruciare la nostra terra, mandando in fumo il nostro patrimonio ambientale senza fare nulla per salvarlo?".
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