Marsala: scrive Emmanuele, sulle elezioni, la vecchia politica e i giovani
Vi rendete conto che con il nostro voto abbiamo dato la possibilità a diversi signori della politica marsalese di avere un impiego all’interno del consiglio comunale?
Per molti è diventato un lavoro sicuro e costi quel che costi nessuno deve sradicarli da quelle sedie.
Uno dei tanti esempi possono essere i volti noti del consiglio comunale (sappiamo tutti a a chi mi riferisco) che passano tranquillamente da una sponda all’altra con una facilità assurda, sposando adesso Grillo che ovviamente sulla carta risulta essere quello che maggiormente può garantire loro di rimanere incollati su quella sedia, Grillo che a sua volta non può che accogliere consapevole dei voti che porterebbe a se.
Poi abbiamo i figli della vecchia politica che pur senza provare un minimo interesse e fregandosene altamente di politica sono messi lì per dare la sensazione del volto nuovo, tanto i voti c’è chi li procura per loro.
Parliamo adesso dei favori, capite bene che non è normale che la sistemazione di una strada, la riparazione di luci rotte da troppo tempo e tanti altri servizi dovrebbero essere un diritto della comunità e non devono essere elemosinati e fatti passare come favori personali che legano a vita un quartiere o una famiglia a chi non ha fatto altro che fare ciò che in teoria dovrebbe essere normalità.
Avete mai visto un personaggio della vecchia politica forte dei suoi voti farsi eleggere e concorrere davvero per il bene della città, che una volta eletto rinuncia alla carica per dare spazio al giovane dietro di lui, mettendosi a disposizione per amore della propria città e non per piantare il suo sedere su quell’ambita sedia?
Tutti colmi di buoni propositi sulla carta, ma i fatti e la nostra storia dimostrano altro, tutti ormai sono saturi di belle promesse e buoni propositi ma nonostante ciò la situazione non cambia e invece che trovare il modo di cambiare le cose molti preferiscono non andare a votare, ma così facendo non si fa altro che accettare passivamente il marcio di cui ci si lamenterà successivamente.
Siamo giovani e inesperti questo è vero, tutti commettono degli errori ma preferisco l’errore in buona fede di un giovane che con amore vuole davvero dare il massimo per la sua città.
In passato la nostra politica nazionale ha dimostrato che i grandi esperti hanno solo fatto del male al popolo italiano, mentre persone inesperte pur commettendo degli errori hanno fatto tanto per il popolo italiano, perché sotto la cravatta c’è amore ed empatia parole che negli ultimi 20 anni sono rimaste sotterrate.
In ultimo voglio puntare il dito proprio nei confronti dei giovani, noncuranti dell’importanza della politica e che alla parola elezioni non fanno altro che girarsi dall’altro lato, troppo intenti invece a postare storie al mare o in giro per i locali.
Emmanuele
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