Mafia. I sette anni chiesti per Vaccarino e i punti oscuri di una vicenda complicata
Ma se non è stato il colonnello, chi avrebbe inviato quella mail a Vaccarino?
“Qualcuno che certamente, oltre alle capacità ne avrebbe avuto anche l’interesse – ha affermato l’avvocato difensore di Zappalà Claudio Gallina Montana – violando il suo account di posta elettronica. Forse per impedire le indagini che in quel momento il colonnello stava facendo, mettendolo in difficoltà”.
Ed infine il mistero delle “istigazioni” sull’invio delle intercettazioni.
Secondo l’accusa, Zappalà avrebbe istigato l’appuntato Barcellona affinché gliele mandasse. E Vaccarino avrebbe istigato Zappalà a fare altrettanto.
In entrambi i casi però non ci sono elementi a sostegno di quest’ipotesi, almeno non nelle intercettazioni telefoniche.
Sempre l’avvocato Gallina Montana ci dice:
“Non ci sono telefonate tra i due militari a ridosso dei due messaggi contenenti gli screen delle intercettazioni. La scientifica ha controllato anche le telefonate whatsapp e, nei giorni precedenti all’invio delle foto, non ne sono state trovate. Sin dall’inizio, Barcellona ha ammesso di averle mandate di sua iniziativa, consapevole anche di quanto fossero inutili ad una vera ricerca del latitante”.
Ad ogni modo, i vertici dell’Arma dei carabinieri hanno reintegrato in servizio l’appuntato scelto ancora prima della conclusione del processo. Attualmente svolge il suo servizio a Palermo ed è in attesa di essere trasferito in una sede della Sicilia orientale.
Però, l’estate scorsa avevamo chiesto a Vaccarino se dopo aver ricevuto quella mail, avesse mai pensato di chiamare Zappalà e chiedere il perché di quell’invio. Ci aveva risposto che non ha sentito il bisogno di farlo, perché non aveva attribuito a quella mail la stessa importanza che gli avevano dato poi gli inquirenti.
Alla fine, questa di Vaccarino e dei due carabinieri rimane ancora una vicenda con troppi buchi. E per l’ex sindaco di Castelvetrano, la cui vecchia condanna per droga dopo l’udienza del prossimo 18 giugno in cui sono previste le repliche dei pm, il processo potrebbe concludersi ai primi di luglio.
Egidio Morici
Caso Gentile, altro che “maxi-sequestro”. Ingroia, “Accertamenti sballati”
E’ stato definito un “maxi-sequestro” quello di 500 mila euro ai danni di Massimo Gentile, l’architetto condannato in primo grado con l’accusa di aver prestato la propria identità a Messina Denaro,...
Noleggio lungo termine: le 10 migliori società che stanno cambiando...
Il noleggio a lungo termine è oggi una delle formule più rilevanti nel mercato della mobilità. La sua crescita negli ultimi anni conferma un cambiamento concreto nelle abitudini di privati, aziende e partite...
Stragi del ’92, la Procura chiede l’archiviazione della pista “mafia-appalti”
Nuovo capitolo nelle indagini sulle stragi di Capaci e via D’Amelio. La Procura di Caltanissetta ha chiesto l’archiviazione di uno dei filoni d’inchiesta, a carico di ignoti, che riguardava la cosiddetta pista “mafia e...
Rapporto Mediobanca, Gruppo Radenza tra i leader della GDO per crescita e...
Modica, 10 aprile 2026. L’Osservatorio di Mediobanca sulla GDO italiana e internazionale a prevalenza alimentare che aggrega i dati economico-patrimoniali di 118 aziende nazionali e 30 maggiori player internazionali per il...
Sezioni
